Moggi gela Elkann «Cassano? No Stiamo bene così»

Alessandro Parini

da Torino

Nessuno sconto: il tormentone Cassano durerà fino all’ultimo giorno del mercato il 31 agosto. E Moggi smentirà tutto il possibile. Ieri il direttore generale della Juve ha per l’ennesima volta ribadito il proprio punto di vista, rifiutando di prendere per vere le dichiarazioni dei giorni scorsi di Lapo Elkann, secondo cui la Juve l’avrebbe acquistato a parametro zero a giugno 2006, senza nascondere il desiderio di vederlo subito a Torino: «Non c'ero quando Elkann ha detto quelle cose. E siccome non credo a ciò che leggo, il problema non me lo pongo: la Juve sta bene così, l’ho detto e lo ripeto».
Capello, forse e comunque per ora, pensa a tutt’altro: alla Juve che deve migliorare la sua condizione, alla coesistenza tra Emerson e Vieira, a come lasciare fuori uno come Mutu che appena entra fa sfracelli, alla sistemazione da trovare a Del Piero, a una difesa in cui le alternative non sono numerose ora che Birindelli è ko. «Lavoriamo per migliorare», il motto del tecnico. Stasera col Milan, altro giro e altro regalo. Partita (quasi) vera, dice Nedved che ha anche confermato di essere vicino a tornare in nazionale e provare a vincere il Mondiale: «Non sarà un'amichevole, non lo è mai stata. Ormai anche in queste partite d'estate nessuno ci sta a perdere. Siamo due squadre con attacchi da sogno, solo alla fine della stagione vedremo chi sarà il più forte: il Milan ha una grande voglia di rivincita, ma noi vogliamo assolutamente quella coppa». La Champions, certo. «Deve essere l’anno buono, Vieira ci aiuterà a fare l’ultimo salto di qualità».
Stasera il francese ed Emerson torneranno a fare coppia e a studiarsi: sarà un caso, ma la prova più convincente del brasiliano è arrivata giovedì nel triangolare con Inter e Napoli, quando Vieira non c’era. Capello dice che non c’è problema e avrà senz’altro ragione, ma il rischio che i due possano anche pestarsi i piedi esiste e l’esame-Milan arriva al punto giusto. Chi invece non ha bisogno di trovare affiatamento con nessuno è Ibrahimovic: otto gol finora e le solite magie palla ai piedi. La Juve che darà la caccia a tutto e a tutti non può prescindere da lui. Stasera farà coppia con Trezeguet, spedirà Del Piero in panca e strizzerà l’occhio a Sheva, Vieri e Gilardino: «Ci rivedremo presto». In campionato e più avanti, forse, in coppa.