Moggi: «Odiateci pure, siamo grandi. Cassano mi piace»

Il dg bianconero: «Ma noi in attacco siamo già... superdotati. Il Milan è costante. L’Inter è solida, può fare ancora di più. Ma ogni tanto gigioneggia»

Alessandro Parini

da Torino

Luciano Moggi è mai stato cattivo? Dettagli. Il fatto è che da qualche settimana il re del mercato sta mostrando la sua faccia più buona. Sarà il Natale che si avvicina, sarà che la Juve sta dominando il campionato e si è già qualificata per gli ottavi di Champions League: sarà quello che volete, ma Big Luciano prima ha riempito di elogi la Roma e Rosella Sensi – con il risultato che quest’ultima è stata duramente contestata dalla piazza giallorosa -, poi ha cercato di fare la pace con l’Inter dando la colpa, come al solito, ai giornalisti che avevano frainteso un suo pensiero provocando la reazione stizzita di Facchetti e, infine, ha coccolato Firenze tutta. Dal presidente all’ultimo dei tifosi, probabilmente ancora con il mal di stomaco dopo i tre pali colpiti domenica e ora anche ringraziati dal nemico pubblico numero uno. Così, intervenendo a «Radio anch'io lo sport», Moggi ha rivolto «un plauso alle forze dell’ordine, al pubblico fiorentino e ai Della Valle. Tutti insieme hanno dimostrato che in Coppa Italia non era stata una gazzarra, ma una partita corretta salvo una piccola scaramuccia. Domenica, tolti un po’ di sfottò e folclore, tutti hanno evitato le solite villanie messe in atto su altri campi: non ci sono state offese e ci si è divertiti a vedere una bella partita. Se tutti prendessero esempio da Firenze, si potrebbe andare allo stadio tranquilli, che è poi quello che si chiede in questo momento». Se poi qualcun altro che non fosse la solita Juve vincesse nonostante tre pali contro, magari il campionato si riaprirebbe anche: «Il distacco è grande - ha ammesso il dg bianconero – ma recuperabile da parte di tutte le inseguitrici. E i tre punti possono modificare la classifica nel giro di poco tempo». Ritornello mandato a memoria, of course. Intanto però la Juve gode, forte e fortunata: «Semmai ce ne fosse stato bisogno, abbiamo dimostrato di sapere anche dare spettacolo. Meritiamo il primo posto in classifica, giochiamo uno per tutti e tutti per uno. Non vogliamo egoismi, ma giocatori al totale servizio della squadra: chi ci vuole ammirare ci ammiri, chi ci vuole odiare ci odi». Sferzante, nonostante il buonismo di cui sopra. Ma con un occhio alle spalle, a Inter e Milan: «Fin dall’inizio del campionato avevo detto che i nerazzurri sono una squadra quadrata e solida. Credevo anzi che a questo punto potessero aver fatto di più. Per fortuna non è stato così, ma non conosco le cause. Ora vincono, magari con un gol ma senza subire, grazie a un complesso che non ha nulla da invidiare a nessuno. Il Milan probabilmente ha più continuità e cattiveria agonistica, mentre l’Inter ogni tanto gigioneggia sentendosi brava, come in effetti è».
Un colpo al cerchio e uno alla botte. E un occhio al mercato: «Sagnol non lo abbiamo ancora preso ma ci piace: il che vuol dire che, se lui è disponibile, potrebbe venire alla Juventus». E Cassano? «Non si discute, è un campione. Potrà far comodo anche ai Mondiali: speriamo giochi e ci possa andare. Il suo futuro è un altro paio di maniche: può giocare in qualsiasi squadra con aspirazioni, quindi o resta alla Roma nel caso in cui questa punti allo scudetto, o da qualche altra parte. Alla Juve? Non nego che ci piaccia, ma in attacco noi siamo superdotati».
E Moggi in Nazionale? E Moggi al Real Madrid in coppia con Capello? «Fantacalcio - è la replica -. Io mi dedico solo alla Juve: è meglio fare un solo lavoro a farlo bene. E Capello ha con noi un legame non solo contrattuale, ma soprattutto di amicizia: ci troviamo talmente bene che è impossibile pensare ad altre destinazioni. E poi ho visto il contratto che gli stiamo preparando...». Rinnovo in vista, allora, oltre la scadenza del 2007. La Triade più Capello: sempre più i Quattro Moschettieri.