Mogli, figlie, amanti: sono le donne ad accendere la Mostra di Venezia

La Theron dal passato triste, la Murino incinta a sorpresa, la Ferrari torturata: quanti drammi familiari al Lido per la 65esima edizione della Mostra del cinema. <strong><a href="/a.pic1?ID=285847">Müller contro Roma, e Rondi replica</a></strong>: &quot;Macché film regionali...&quot;

Roma - Saranno certamente i tacchi a spillo delle star al femminile a lasciare i segni più profondi sul tappeto rosso che si snoda proprio davanti alla nuova scenografia veneziana (i leoni s’intuiscono dietro un velo come fantasmi) del premio Oscar Dante Ferretti. La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica numero 65, che verrà inaugurata domani sera con la proiezione di Burn after Reading dei fratelli Coen, vedrà certo i divi amati dalle donne Brad Pitt, George Clooney e John Malkovich (tutti per i Coen), ma l’impressione è che saranno i corpi e i volti di interpreti come Charlize Theron, Kim Basinger, Anne Hathaway, Juliette Binoche, Tilda Swinton, Marisa Tomei, Caterina Murino, Isabella Ferrari e Monica Guerritore, a segnare i cuori degli spettatori prima al Lido e poi nei cinema.

In tempi in cui le attrici dicono di faticare sempre di più a trovare un ruolo ecco la sfilza di pellicole veneziane, selezionate dal direttore Marco Müller, a dimostrare il contrario. Il cinema oggi è donna. E anche per le interpreti di «una certa età», che a Hollywood come a Cinecittà già a 40 anni non venivano più chiamate, ora è una nuova stagione. Il filo rosso del dato anagrafico le accomuna più di quanto si possa immaginare. L’impegno, la forza e la passione che mettono nei loro ruoli è tangibile. E il risultato particolarmente efficace.

Prendete ad esempio Isabella Ferrari che, appena diciassettenne, diventa popolarissima con Sapore di mare di Carlo Vanzina. Il rischio era quello di rimanere imprigionata nel ruolo di Selvaggia, ragazza dotata di una sensualità spiccata, viso solare ma melanconico che ancora oggi l’accompagna. Poi, anche grazie alla tv e a Distretto di polizia, la sua carriera conosce una seconda giovinezza. A Venezia la vedremo in ben due film in concorso Il seme della discordia di Pappi Corsicato ma soprattutto in Un giorno perfetto di Ferzan Özpetek, quasi tutto al femminile (c’è anche Monica Guerritore), tratto dall’omonimo romanzo di Melania Mazzucco. Una dolorosissima storia corale in cui la Ferrari (ingrassata apposta di una decina di chili) è Emma, ex moglie di un politico ossessivo che la tortura per anni con liti continue, gelosie e pressioni psicologiche. Il suo rifugio sarà la madre Adriana interpretata da Stefania Sandrelli che qui conserva, per volere di Özpetek, il nome della protagonista di Io la conoscevo bene.

Il rapporto madre e figlia viene scandagliato in profondità anche in The Burning Plain, attesissimo esordio alla regia dello scrittore e sceneggiatore messicano Guillermo Arriaga (Amores perros, 21 grammi, Babel). Anche qui una storia corale e lancinante in cui Kim Basinger e Charlize Theron (considerata oggi una delle donne più sexy del pianeta) interpretano una madre e una figlia. Due esistenze dal passato doloroso che, come sempre capita nelle sceneggiature di Arriaga, finiranno per incontrarsi. La cinquantaquattrenne Kim Basinger oggi è pronta a regalare nuove emozioni allo spettatore con il suo volto intenso e dolente.

Come quello inquietante e senza età di Tilda Swinton che in Burn after Reading dei fratelli Coen interpreta una «creatura», parole sue, «senza morale che va a letto con George Clooney e pensa sia una nullità». E se Kim Basinger ha appeso al chiodo l’antico ruolo di Bond Girl c’è ora un’italiana, sarda per la precisione, la cui carriera è sul trampolino di lancio. Caterina Murino sarà a Venezia con la commedia Il seme della discordia di Pappi Corsicato nel ruolo di Veronica che, finalmente (sua madre vuole diventare a tutti i costi nonna), viene a sapere di essere incinta nello stesso giorno in cui il marito scopre di essere sterile.

Tensioni familiari presenti anche in Rachel Getting Married di Jonathan Demme dove la bellissima Anne Hathaway torna a casa per il matrimonio della sorella. I conflitti mai sopiti tra loro esploderanno durante la cerimonia. Tutto molto femminile. Le storie e le interpreti. Curioso però notare che dietro la macchina da presa ci siano solo registi maschi.