Le mogli italiane preferiscono l’uomo casalingo

E i mariti vogliono essere sempre più coinvolti nelle faccende domestiche

Sempre più donne italiane aspirano ad una collaborazione con il proprio partner nelle faccende domestiche attraverso un'equa divisione dei compiti che rispecchi le inclinazioni di entrambi. È quanto emerge da un'indagine condotta da Procter & Gamble e Astra Ricerche a livello nazionale. Secondo i risultati della ricerca, le nuove «home managers», ovvero le donne che conciliano carriera e lavoro domestico, auspicherebbero una «collaborazione piena e paritetica nelle faccende di casa». Il 44% delle intervistate avrebbe dichiarato di voler collaborare sempre con il partner, mentre solo il 12% attribuirebbe a lui tutti gli oneri della cura della casa riscattando così secoli di «sudditanza domestica», pretendono che sia l'uomo a occuparsi dei lavori di casa.Il 22% delle intervistate appartiene alle «coppie fairy». Laureate, tra i 25 e i 44 anni, e residenti al Nord Ovest, le cosiddette «Democratiche felici» cercano e ottengono la giusta collaborazione del partner, a vantaggio di una felice relazione di coppia. La ricerca ha inoltre individuato 5 tipologie di coppie, a seconda del diverso rapporto instaurato dalle home managers con il proprio partner per la divisione del menage domestico. Il 24% del campione rientrerebbe nella tipologia «coppie tradizionaliste felici», dove le donne si dichiarano soddisfatte del ruolo ancora predominante svolto nelle faccende di casa. Si tratterebbe, secondo lo studio, soprattutto di donne al di sopra dei 55 anni e residenti per lo più al Sud o nel Triveneto. Gli uomini, dal canto loro, si starebbero adeguando alle trasformazioni in atto. «La mentalità degli uomini - spiega Fiorenzo Bresciani, presidente dell'Associazione Uomini Casalinghi - sta notevolmente cambiando. Vogliamo essere coinvolti nelle dinamiche della vita domestica e pensiamo che collaborare con la propria partner nella gestione della casa sia diventato un diritto e un dovere che porta ottimi vantaggi anche alla relazione». «Le donne - prosegue - sanno di poter fare affidamento sul proprio compagno anche per quelle attività per cui siamo sempre stati considerati incapaci, come stirare, caricare la lavastoviglie e cucinare».