La moglie di Funari affida il suo addio alle parole di una canzone di Battiato

Palazzo Marino renderà omaggio allo showman in occasione dell’apertura del Consiglio comunale

Ha affidato il suo addio al marito, Gianfranco Funari, alle parole di una canzone di Battiato. «La nostra canzone», come scrive nel necrologio Morena Zapparoli, compagna dell’artista scomparso due giorni fa, a 76 anni, dopo un lungo ricovero per gravissimi problemi cardiaci. «Amore mio te ne sei andato. Ti canto per l’ultima volta la nostra canzone». Quindi i versi: «Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare, e guarirai da tutte le malattie perché sei un essere speciale. Io avrò cura di te. Ti amo, Morena».
La moglie di Funari è rimasta accanto alla salma di suo marito fino alla tarda mattinata di ieri, quando è stata chiusa nella camera mortuaria all’ospedale San Raffaele di Milano. La donna, sua collaboratrice in tv e 35 anni più giovane, conviveva dal 1999 con il popolare showman, con il quale si era sposata nel 2004.
Intanto, volti noti del mondo dello spettacolo e comuni cittadini hanno continuato a rendere omaggio alla salma di Funari. Luca Laurenti lo saluta in romanesco: «Ciao Gianfrà, buon viaggio, là dove sei ora lasciali come sempre a bocca aperta». Simona Ventura piange «la scomparsa dell’amico e compagno». Lo scrittore e giornalista Massimo Fini ricorda «un grandissimo professionista e uomo buono e generoso, che si è speso senza risparmio in tante battaglie», e il giallista Andrea Pinketts ne loda «l’esplosiva e malinconica genialità».
Anche i vertici di Rai e Mediaset, sulle reti delle quali Funari ha portato al successo molti programmi, gli rendono un ultimo, commosso omaggio. Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, e il vice presidente, Pier Silvio Berlusconi, ne ricordano con affetto «il talento televisivo», mentre la Rai lo consacra «volto storico», e il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, ne ricorda le «doti umane e professionali» e «la figura di grande uomo e artista».
Intanto, all’ospedale sono arrivati centinaia di mazzi di fiori accompagnati da messaggi commossi e testimonianze di cordoglio. Sono dei telespettatori da sempre legarti alla figura di Funari, che hanno chiesto di poter rendere omaggio di persona alla salma dell’artista. Su esplicita richiesta della moglie e di altri congiunti, però, non è stata allestita una vera e propria camera ardente. Le visite sono state, quindi, riservate ai parenti e agli amici più stretti. La salma rimarrà nell’ospedale San Raffaele fino a domani, quando saranno celebrati i funerali. La funzione avrà luogo alle 15.45 nella chiesa di San Marco.
Poco dopo, alle 16.30, il Comune di Milano commemorerà ufficialmente Gianfranco Funari, in occasione dell’apertura dei lavori del Consiglio comunale a Palazzo Marino. Ad annunciarlo il presidente dell’Aula, Manfredi Palmeri. «Il suo legame con Milano era fortissimo - spiega -. Dagli esordi al Derby all’impegno in televisione, fino agli ultimi mesi segnati dalla sofferenza».