La moglie è incinta di una femmina Pachistano la fa abortire a pugni

Una trentenne pachistana, che vive nel Bolognese, dove ha raggiunto il marito che qui lavorava, ha accusato il compagno di avere picchiato lei e i bambini nati dal loro matrimonio, di averla costretta a rapporti sessuali non voluti e di averle indotto un aborto, con botte sulla pancia, perché il feto era di sesso femminile. Il marito è stato fermato ma il Gip lo ha rimesso in libertà, con un provvedimento di allontanamento dal tetto coniugale. Delle accuse contestate dal pm Valter Giovannini ha confermato i maltrattamenti e le lesioni, ma non la sussistenza piena della violenza sessuale e della violazione delle legge sull’aborto. La donna e i tre figli, di cinque, sette e un anno, sono ora in una struttura tutelata.