Moioli: «Nomadi accolti tutti dal Comune»

In attesa di riunire i nuclei famigliari almeno per il Natale saranno sistemati, sempre provvisoriamente, nelle strutture del Comune e della Provincia in posti ricavati dal piano emergenza-freddo i circa 60 degli oltre 100 nomadi di etnia rom sgomberati giovedì mattina dalla polizia dall’accampamento abusivo di via Macconago. Dopo aver approfittato, nella notte tra giovedì e venerdì, dell’ospitalità di don Virginio Colmegna e del suo auditorium alla «Casa della carità» di Crescenzago, i 27 bambini, le loro mamme e diversi uomini dopo aver cenato, ieri sera sono stati trasferiti in massa e smistati tra i dormitori della città e la struttura della Protezione civile di via Barzaghi. «Solo le mamme non sono state separate dai loro figli» ha detto ieri sera don Colmegna, sottolineando che si tratta sempre di una soluzione tampone che non durerà più di tre-quattro giorni, in attesa che Comune e Provincia trovino una sistemazione definitiva per riunire le famiglie di nomadi. «Solo un nucleo famigliare con bambini disabili resterà ospite nostro» ha concluso don Colmegna.
I fatti non sono molto cambiati, quindi, dopo l’incontro in prefettura di giovedì pomeriggio, avvenuto in fretta e furia immediatamente dopo lo sgombero, tra don Colmegna, il prefetto Gianvalerio Lombardi, l’assessore comunale alle Politiche sociali Mariolina Moioli e l’assessore provinciale ai Diritti del cittadino Francesca Corso. I rappresentanti delle istituzioni - irritate per non essere state avvertite dello sgombero perché si erano trovate a dover affrontare un’emergenza imprevista - avevano parlato di una «soluzione d’emergenza» riguardo all’ospitalità offerta da don Colmegna. Una soluzione che, comunque, non si sarebbe protratta oltre la nottata, riproponendosi di rincontrarsi il giorno successivo, cioè ieri, per trovare una sistemazione definitiva ai 27 bambini e alle loro mamme rifocillati a dovere nei locali della «Casa della carità». Anche se l’incontro ufficiale non c’è stato, i risultati non si sono fatti attendere.
«Abbiamo fatto un grande sforzo, ma siamo riusciti ad accogliere tutti gli sfollati nelle strutture messe a disposizione dal Comune» ha dichiarato ieri pomeriggio, con soddisfazione, la Moioli.