A Molassana il campo modello A Fontanegli quello fantasma

Non c'è da meravigliarsi se nel parcheggio del cimitero Molassana Nuovo in via Olivo, sbuchi all'improvviso un coniglio bianco. Richiama la curiosità il simpatico animale ma i visitatori del campo santo posto sulle colline di Molassana, tirano dritto. E sono davvero in tanti i parenti dei defunti che ogni giorno fanno visita ai loro cari. Spinti anche (forse) dal senso civico che si respira in questo cimitero. Nuovo, ordinato, pulito e ben organizzato. Basta entrare nei bagni pubblici all'ingresso per scoprire che lì c'è addirittura della carta igienica ben posizionata. Merce rara, se si pensa ai servizi igienici degli altri cimiteri. Chiedere poi aiuto a un custode non è un'impresa impossibile. Insomma, qui le cose vanno per il verso giusto. E a confermarlo sono alcune signore che almeno tre volte alla settimana, fanno visita al cimitero: «Trovi sempre qualcuno nel gabbiotto dei custodi, le scale sono accessibili, non ci sono particolari pericoli. Le fontane sono posizionate in modo tale che tutti possano prendere dell'acqua senza fare troppa strada. Le scalette per mettere i fiori ci sono, e quasi sempre le trovi libere. C'è anche un ascensore ma non sappiamo se funziona. C'è ordine e pulito, se non qualche cespuglio che spunta qua e là. Noi non ci lamentiamo».
Il cimitero è stato ingrandito di due nuovi blocchi: il primo è stato ultimato nel 1993, il secondo nel 2002. Complessivamente la struttura comprende una parte vecchia (tre terrazze, quattro campi comuni e una cappella ora in disuso) e la parte nuova con la chiesa, cinque campi comuni, tre piani di colombari e una cripta. Sono visibili poi anche due fontane, peccato però non sgorghi ancora acqua. Ma questo si può perdonare. Ciò che invece non si perdona è la fretta che il Comune ha avuto nel vendere i nuovi loculi. E a chiarirlo è senza indugi Bruno, pensionato e residente della zona: «Non abbiamo avuto neanche il tempo di accorgerci che erano stati costruiti nuovi posti, che subito sono stati tutti venduti. E questa cosa mi rammarica. Perché, chi come me che in questa zona c'è nato e ci ha vissuto una vita, vorrebbe anche essere seppellito qui, e non altrove. Certo il Comune non ha posto vincoli di nessun genere. Per cui i loculi sono stati venduti al primo offerente. Il Comune poteva conservarne una parte da destinare poi soltanto ai residenti. Invece non è stato fatto. Forse le casse comunali “piangevano”, perché questa parte nuova del cimitero sarà costata parecchio».
Dall'attenzione all'abbandono, dal rifacimento al degrado, la strada è breve. È quanto accade al «fazzoletto» di terra del cimitero di Fontanegli in via Basciari, dove oramai davvero nulla può essere più recuperato. Posto tra le case della vallata, in questo piccolo campo santo non ci sono più sepolture da anni, tanto che gli stessi addetti dei servizi cimiteriali garantiscono un servizio minimo. Lo stesso sito del Comune indica Fontanegli come cimitero oramai chiuso. Tanto è che anche i parenti non fanno più visita ai loro cari, lasciando le pochissime lapidi ancora visibili, avvolte dall'erba incolta. Insomma il destino di questo piccolissimo cimitero sembra davvero non interessare più a nessuno.