Molassana L’ex cinema Nazionale resta un buco nero

L'ex cinema Nazionale di via Molassana, con una storia trentennale di abbandono alle spalle, non è riuscito neppure in un momento favorevole con il quartiere interessato da un radicale processo di trasformazione grazie alla riqualificazione avviata nell'area dell'ex stabilimento Boero e al «Progetto integrato di Molassana», a godere di un intervento di recupero e conversione in grado di integrarlo, una volta per tutte, nel tessuto urbano della delegazione.
«Per quanto riguarda l'edificio, di proprietà privata, che ospita l'ex cinema Nazionale, il Comune nel corso degli anni ha provato più volte ad acquistarlo - racconta Mario Margini, assessore ai Lavori pubblici - ma senza successo perché i proprietari non sono intenzionati a vendere». Per il Municipio Media Val Bisagno la soluzione ideale è rappresentata dalla bonifica dell'antico e pericolante edificio, che dovrebbe essere destinato, con una nuova funzione, alle esigenze della collettività.
«A complicare le cose c'è anche un problema di eredità non facilmente risolvibile in tempi brevi - spiega il presidente di Municipio Agostino Gianelli - Sono state fatte proposte anche di una certa sostanza, al di sopra del valore reale dell'immobile, ma i proprietari sono apparsi sordi a qualunque offerta».
Il Municipio è disponibile a venire incontro alle esigenze di acquirenti e proprietari e se gli pervenisse una proposta di cambio di destinazione d'uso dell'immobile, ciò non rappresenterebbe un problema. Anche perché grazie alla riqualificazione avviata sull'area Boero, il quartiere riceverà in cambio una multisala polivalente in grado di garantire il servizio.
Il progetto pre Molassana prevede la costruzione del nuovo municipio e del centro civico, con un investimento di 1 milione di euro, che saranno realizzati entro un anno e mezzo, nelle immediate vicinanze dell'ex cinema. «Inoltre - dichiara Margini - nel P.O.R. di Molassana abbiamo previsto interventi per complessivi 11 milioni di euro». I lavori principali riguarderanno: la piazza antistante il centro civico (350 mila euro il costo), il recupero dell'acquedotto storico (400 mila euro), la messa in sicurezza del torrente Geirato (2 milioni), la costruzione di una strada sul lato destro del Bisagno, la realizzazione di un parcheggio a monte di ponte Fleming (723 mila euro).
«E attraverso il cofinanziamento mediante lo scomputo degli oneri della Boero - conclude Margini - contiamo di avviare la pedonalizzazione di alcune aree urbane di Molassana e un generale riassetto della mobilità locale (7 milioni il costo complessivo)».