Dalla Mole al Colosseo: i blitz dei ragazzi che giocano a fare il ’68

«Dai che stavolta lo staniamo Berlusconi...». Campi collegati come Tutto il calcio minuto per minuto per il popolo unito contro il ministro Gelmini ma col chiodo fisso del Cavaliere. Roma darà la linea agli inviati di Padova, Milano, Torino, Pisa, Palermo, Napoli, Firenze, eccetera. Con loro molti fuori quota del disordine organizzato. All’orizzonte l’occupazione dei luoghi simbolo del Paese, tra cui piazza Duomo, piazza dei Miracoli, il Colosseo, la Mole Antonelliana. Un veloce ripassino del Sessantotto prima di dedicarsi ai regali di Natale. La situazione non è però allegra, la protesta cara ci costerà. Al momento, tra occupazioni degli istituti e cortei non autorizzati con danni collaterali ad edifici e monumenti, siamo già a 10milioni di euro di spesa. Solo a Milano - fonte il vicesindaco De Corato - i cortei di ieri ci costeranno 60mila euro. A Napoli, poi, si sono messi pure a sparpagliare rifiuti in strada. Tutto ciò mentre a Firenze si sta svolgendo l’appendice mattutina dell’«Happy Hour antiriforma» con poca protesta e molto alcol.
La giornata contro la riforma universitaria viene idealmente benedetta sul tetto della facoltà di Architettura di Roma Tre dalla strana coppia Vendola&Venditti. Il cantautore per un giorno torna a fare l’epico militante di Bomba non Bomba. Il governatore incassa pubblicità e autografi. Splendida cornice e barricate per modo di dire.
Si comincia col sit-in a Montecitorio, quello temuto dalle forze dell’ordine che blindano il centro sin dalla notte. È mezzogiorno quando gli studenti dal volto coperto arrivano alla fine di via del Corso prima di girare a sinistra per il Parlamento. Starnazzano, non hanno l’aria bellicosa e infondono calma ai carabinieri schierati. Un tenente urla preoccupato: «Sveglia, mettetevi i caschi, veloci». E infatti dalle retrovie parte prima un sasso, poi qualche pila stilo; cominciano gli scontri. Termineranno dieci minuti dopo con 2 arresti e 27 denunciati. Una quindicina di feriti, invece, tra forze dell’ordine e studenti. Tutta orgogliosa una quarantina di loro si dirige con fumogeni al seguito verso il Colosseo per l’inflazionatissima okkupazione. Saltano i tornelli al grido «Bella Ciao» mentre i turisti assistono alla scena mentre pagano, loro, il biglietto. Poi salgono al secondo anello, quello di Alberto Sordi. Se ne andranno alle 15 con la solenne protesta di andare ad «occupare il Vaticano». La battuta funziona e i poliziotti si rilassano un pochino.
Qualche problema a Milano dove il corteo ufficiale doveva finire a Porta Venezia. Alla fine nessun fermo ma un 18enne in ospedale e 18 contusi. Il primo blitz, alle 10, con lanci di uova alla sede dell’Agenzia delle Entrate in via Manin. Un’ora dopo altro blitz al Politecnico, poi lo scontro si sposta a piazzale Loreto, dove manifestanti e forze dell’ordine arrivano due volte al contatto. Nel primo caso è solo una carica di alleggerimento, nel secondo i tafferugli esplodono con più violenza. Lancio di uova contro la polizia da parte degli studenti dei collettivi di sinistra che al Polo scientifico dell’università di Firenze hanno protestato per la presenza del sottosegretario Santanchè a un convegno: contusi 3 studenti e 2 agenti. Trenta i denunciati. Lancio di oggetti, uova, fumogeni e monetine, contro la polizia e la sede della Regione anche a Torino, in piazza Castello: 3 contusi. Sotto controllo, sempre a Torino, il floppone a base di musica etnica e piadine roventi organizzato dal «Coordinamento Studenti In Movimento». Base della protesta, l’aula del Tempio della Mole Antonelliana, sede del Museo del cinema. Infine il blitz notturno di Pisa con 500 persone sui binari della stazione San Rossore. E poi tetti occupati a Palermo, Messina, Parma (saltata l’inaugurazione dell’anno accademico); presidio a Genova, protesta degli studenti alla Ca’ Foscari di Venezia, occupati i rettorati di Ferrara (sede di un corteo funebre) e di Udine. E martedì si ricomincia.