La Mole e il derby di Porta Susa

Torino ha due stazioni ferroviarie principali, Porta Nuova (di testa) e Porta Susa (di transito). Al momento delle scelte per l’Alta velocità, le Ferrovie hanno preferito Porta Nuova, più centrale, trascurando Porta Susa. Motivazione ufficiale: quest’ultima è (ancora) un cantiere perché il passante che dividerà i trasporti locali da quelli a lunga percorrenza non è ultimato. Le autorità piemontesi sono insorte, spalleggiate da esponenti del governo: gli investimenti, anche immobiliari, a Porta Susa sono stati concepiti proprio per ospitare il Frecciarossa. Scavalcare Porta Susa è sembrato uno smacco. La trattativa (accompagnata dalle polemiche) tra poteri locali e Ferrovie si è chiusa con un compromesso: fino al completamento dei lavori (la cui ultimazione è prevista tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012) i 14 Frecciarossa (sette in un senso e sette nell’altro) faranno scalo, sì, a Porta Nuova, ma quattro di essi (due per due) si fermeranno anche a Porta Susa. L’accordo, accompagnato dalla promessa che, a regime, Porta Susa diventerà la stazione principale, ha accontentato un po’ tutti e le polemiche si sono sedate. Le Fs, di fronte a richieste così pressanti, hanno offerto un’altra «compensazione»: tre coppie di treni Eurostar Intercity tra Milano e Torino che, aggiungendosi ai sette Frecciarossa, portano i collegamenti (veloci) complessivi tra le due città a 10, rispetto ai nove Eurostar precedenti. I tre Intercity fermeranno nelle due stazioni torinesi, a Vercelli e a Novara.
Le Ferrovie fanno notare che, nelle logiche dell’Alta velocità, è prevista una sola fermata per città, salvo eccezioni: Tiburtina, stazione passante, sarà ideale a Roma, per il proseguimento verso Napoli, mentre a Milano sarà valorizzato il ruolo delle stazioni di transito, Garibaldi, appunto, e Rogoredo.