Molestò la figlia viene assolto: «È sonnambulo»

Condannato in primo grado a due anni di reclusione con l'accusa di aver molestato la figlia di 9 anni che dormiva con lui nel letto matrimoniale, un cinquantenne di Genova è stato assolto in appello perché ritenuto non imputabile in quanto in stato di sonnambulismo al momento del fatto e, quindi, incapace di intendere e di volere. Il consulente nominato dai giudici di secondo grado, il professor Emilio Maura, primario psichiatrico dell'ospedale di San Martino, ha sostenuto che l'uomo, difeso dall'avvocato. Riccardo La Monaca, ha un sonno particolare con episodi di parasonnia, ovvero di sonnambulismo, che gli fanno compiere movimenti involontari. Quando una persona è in quello stato, ha sostenuto, può commettere azioni senza rendersene conto.