Molestata da un giovane italiano viene salvata da un marocchino

L’uomo, sentite le urla della 19enne, ha messo in fuga l’aggressore

Uno squilibrato che all’improvviso si cala i pantaloni davanti a una ragazza. Lei fugge, lui la insegue, riesce ad agguantarla quasi per un caso fortuito. E nonostante la giovane urli con tutte le sue forze lui, nudo, le si struscia contro. Fortunatamente tutto dura una manciata di secondi perché, in aiuto della donna, arriva un giovane marocchino. Che, mentre lei scappa, trattiene energicamente l’italiano che l’ha appena molestata. E chiama rinforzi.
È quanto è accaduto giovedì a Trezzano sul Naviglio. Sul posto sono intervenuti prima i vigili urbani e poi i carabinieri della locale stazione. Che ci hanno messo non più di qualche minuto per individuare il colpevole di quell’aggressione e rintracciarlo visto che, nel frattempo, era riuscito a dileguarsi. Il ragazzo, un trentenne, non ha opposto resistenza quando i militari lo hanno fermato, davanti a casa. «È noto in paese proprio per il suo stranissimo comportamento. - racconteranno poi i carabinieri - Appena qualche giorno fa si è calato i pantaloni davanti a una signora. È uno squilibrato». E, mentre la ragazza, nonostante lo spavento, si è subito ripresa, il suo plauso e quello della gente di Trezzano va al marocchino corso in suo aiuto.
Una volta tanto una storia al contrario, una vicenda nella quale l’«eroe buono» è quell’extracomunitario che solitamente riveste i panni del cattivo, del violentatore.
La ragazza in questione si chiama Cinzia ed è una studentessa 19enne che risiede con la famiglia a Trezzano sul Naviglio. Giovedì è appena scesa dall’autobus proveniente da Milano e si sta incamminando verso casa. Sono le 12.30. Il trentenne che la chiama quando lei imbocca il tunnel si trova già dalla parte opposta. «Scusa! Puoi venire qui un attimo? Ho bisogno di parlarti» dice il giovane alla ragazza. Lei lo guarda, capisce immediatamente che si tratta di un mezzo matto, forse l’ha persino già visto e, comunque, decide di non dargli retta. Lui non demorde e, vista l’indifferenza della ragazza, si cala i pantaloni.
La giovane fugge, lui la segue e riesce ad agguantarla per un pelo, aggrappandosi a uno dei passanti della cintura dei jeans. Mentre tenta di palpeggiarla e le si struscia contro le grida della ragazza vengono sentite da un ragazzo marocchino. Che corre verso i due, si avventa sullo squilibrato e lo blocca, mentre la giovane, ormai divincolatasi, scappa verso casa. Quindi lo straniero, dopo aver chiesto a un coetaneo italiano di tener fermo l’aggressore, raggiunge la ragazza e, accertatosi che sta bene, la invita a lanciare l’allarme e a chiamare i carabinieri. Sono loro, i militari di Trezzano, che poco dopo mettono le manette allo squilibrato, bloccato davanti a casa sua.