Molestava le atlete, cacciato coach americano

da Torino

Non ha più un lavoro l'allenatore della squadra americana di skeleton, Tim Nardiello. Accusato di molestie sessuali nei confronti di alcune sue atlete, la Federazione a stelle e strisce di bob e skeleton ha deciso infatti di licenziarlo. La notizia è stata confermata nella serata di ieri dal quartier generale americano allestito nel centro stampa di Torino 2006.
Dopo l'esclusione dai Giochi di Torino, decisa una decina di giorni fa dal Comitato olimpico degli Stati Uniti, la vicenda del tecnico incolpato di aver violato il codice di comportamento del Comitato, sembra quindi avviarsi verso la conclusione. Nonostante la mancanza di prove certe e le proteste del diretto interessato che nega qualsiasi accusa, Nardiello è stato infatti allontanato dal suo incarico.
Una decisione che la federazione ha anticipato rispetto alle prime indicazioni in base alle quali il licenziamento sarebbe dovuto arrivare solo dopo i Giochi di Torino. Tanto più che, inizialmente, quando in dicembre scoppiò lo scandalo, era stato deciso che Nardiello avrebbe comunque guidato la squadra durante i Giochi per poi rassegnare le dimissioni tre giorni dopo la chiusura. La vicenda continuerà a far discutere. Perché non solo non esistono prove delle molestie subite dalle due atlete che lo accusano, ma molti dubbi riguardano anche la tempistica delle denunce: le ragazze erano infatti appena state escluse dalla selezione olimpica. La decisione di ieri non farà altro che rendere ancor più aspro il confronto tra innocentisti e colpevolisti. Fra l’altro, a difendere Nardiello (ex olimpionico nominato capo allenatore della nazionale femminile di skeleton nel 2002) ci sarebbe anche la campionessa Noelle Pikus Pace.
Le accuse sono pesanti. Tristan Gale, medaglia d’oro a Salt Lake City, sostiene ad esempio di aver subito molestie fin dal suo arrivo come coach. Saputo delle accuse dell’olimpionica, altre ragazze hanno trovato il coraggio di farsi avanti. Molte lo accusano di avere le mani lunghe e di usare spesso un linguaggio poco appropriato. Alla Federazione hanno raccontato delle allusioni su come tenere le gambe durante gli allenamenti e delle molte pacche sul sedere. A inguaiare Nardiello, anche il suo vice, Terry Allen che in un’intervista ha raccontato di aver avvisato la Federazione fin dal 2002 riguardo agli strani atteggiamenti del tecnico.