Molestie e ricatti: indagati tre sacerdoti

Tre preti indagati per pedofilia. Altri tre coinvolti. È l’inchiesta che si basa sulle rivelazioni di Salvatore Costa, un giovane torinese, arrestato per aver ricattato padre Mario Vaudagnotto, responsabile dell’ufficio liturgico della diocesi di Torino. Al centro dell’indagine c’è un altro sacerdote torinese, don Luciano Alloisio, economo dell’istituto salesiano Valsalice, prestigioso liceo della città, ora trasferito a Roma ad altro incarico: è stato lui due mesi fa a denunciare Costa ai carabinieri. Il terzo prete nel mirino della magistratura è in servizio al Duomo di Torino. Altri tre religiosi sono stati chiamati in causa da Costa fra Lombardia, Liguria e Puglia. Costa, un disoccupato, aveva trasformato a quanto pare in professione il ricatto prendendo di mira alcuni sacerdoti torinesi ed estorcendo loro decine di migliaia di euro. Ora dal carcere, lui si difende, ripetendo la stessa litania: «È vero, chiedevo loro aiuto, ma loro hanno abusato di me fin da quando ero un ragazzino». Ai Pm il difficile compito di verificare le accuse e stabilire una volta per tutte se si tratti di racconti solidi o di calunnie.