Molfetta, cinque indagati per l'autocisterna

Sono i responsabili di Fs logistica,
proprietaria della cisterna "della morte", un dirigente di Cemat
Puglia, società che gestisce in
Italia il trasporto, e due dirigenti
di "La Cinque Biotrans", incaricata della
manutenzione e gestione delle cisterne utilizzate

Trani - I nomi di cinque persone sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Trani per la tragedia di Molfetta. Sono i responsabili di Fs logistica, proprietaria della cisterna "della morte", un dirigente di Cemat Puglia, società che gestisce, organizza e commercializza in Italia il trasporto combinato strada-rotaia, e due dirigenti di "La Cinque Biotrans", incaricata da Fs logistica della manutenzione e gestione delle cisterne utilizzate. I cinque sarebbero indagati per vari reati. Il più grave sarebbe - a quanto si è potuto sapere - omicidio colposo plurimo.

I funerali delle vittime I funerali per le cinque vittime della Truck Center sono stati officiati nella chiesa della Madonna della Pace. Un lungo applauso è partito spontaneamente dalle migliaia di cittadini assiepati dentro la chiesa e sul sagrato. All’esterno ancora tanti fiori e numerosi striscioni, compreso quello della Rsu della Thyssen Krupp acciai speciali di Terni di Fim, Fiom, Uilm. Un altro striscione recita: "Il nostro angelo biondo. Quando ti rivedremo? Sicuramente ci ritroveremo in un sogno dal quale non vorremo mai svegliarci". Al termine del rito religioso, la nipotina di una delle vittime ha letto una breve poesia di sua composizione, mentre un’altra parente ha pronunciato alcune parole di saluto con la voce rotta dal pianto. Altri pianti e lamenti di parenti hanno accompagnato il momento dell’uscita dei feretri dalla chiesa. Le bare ora saranno accompagnate alle auto per essere portate al cimitero.

Il messaggio del Santo Padre Il Sommo Pontefice, appresa la triste notizia del grave incidente sul lavoro avvenuto in codesta città, ha manifestato la sua "paterna e affettuosa vicinanza" ai familiari delle vittime esprimendo "viva partecipazione al dolore" e ricordando "l’esempio di solidarietà e generosità dei compianti defunti che affida alla misericordia divina perché possano godere eternamente della luce del volto di Dio". Il telegramma si conclude con l’invocazione "su quanti soffrono la grave perdita, per la materna intercessione della Vergine Santa, consolazioni della fede. E nella luce della speranza cristiana imparte di cuore la confortatrice benedizione apostolica".