Molfetta in piazza: corteo e sciopero per gli operai morti

Manifestazione in piazza per ricordare le cinque vittime nell'incidente della Truck Center. I sindacati chiedono: "Più sicurezza" e criticano Confindustria: "Incomprensibile l'atteggiamento verso il decreto"

Bari - I nomi dei cinque morti: Guglielmo, Biagio, Michele, Luigi, Vincenzo e un minuto di silenzio seguito da un lunghissimo applauso ha chiuso in piazza Paradiso a Molfetta la manifestazione di cordoglio e protesta in memoria delle cinque vittime della Truck Center. Le organizzazioni sindacali hanno, in concomitanza con la manifestazione, dichiarato due ore di sciopero generale in Puglia, dalle 9 alle 11, e quattro ore nella provincia di Bari, dalle 9 alle 13. La piazza ha ascoltato gli interventi conclusivi dei rappresentanti delle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil: "La vostra presenza alla manifestazione di oggi - ha esordito Antonio Foccillo della Uil - ha un solo significato, dire basta alle morti sul lavoro. Occorre prendere coscienza e l’intero paese, i lavoratori autonomi, le banche, la ferrovia, i metalmeccanici e i semplici cittadini si fermino almeno per un’ora". Sergio Betti della Cisl ha parlato di una giornata "triste, carica di angoscia e di dolore. Morire sul lavoro non è giusto e potrebbe essere evitato. Tuttavia - ha aggiunto - è incomprensibile l’atteggiamento di Confindustria che critica il decreto che il governo sta per varare. Le norme non impediscono le morti - ha concluso - ma certo servono ad alzare l’attenzione delle imprese e di tutti quanti sono impegnati oggi sul fronte della sicurezza". Di dolore e solidarietà parla anche Paola Agnello Modica della segreteria della Cgil ricordando che "oggi il 92% degli infortuni mortali e l’89% degli incidenti sul lavoro accadono nelle imprese con meno di 15 addetti. Serve sviluppo di qualità - ha tuonato ancora - e lavoro di qualità. La sicurezza dei lavoratori non deve essere considerata un mero costo e le sanzioni servono per rendere più efficace l’applicazione di una norma". Tra gli striscioni presenti uno in particolare "Onore agli eroi, il lavoro è una nobile causa". E poi, attaccato ad un balcone che si affaccia sulla piazza un altro che diceva: "Molfetta piange per voi".