Molgora: «Poi chiedono l’elemosina...»

Onorevole Molgora, lei vuole il male del calcio, ha tolto il coperchio nel momento più delicato.
«Guardi che io sono tifoso del Brescia, ho giocato a pallone fino a due anni fa, anzi mi sono ritirato nello stesso momento in cui si è ritirato Roberto Baggio al quale mi lega lo stesso numero di scarpa».
A parte quest’aspetto folkloristico, che cosa sta accadendo nel mondo del football?
«Che da una parte fanno gli imprenditori e dall’altra chiedono l’elemosina».
Si spieghi.
«Prendete l’Irap. Siamo d’accordo che sia una tassa da rivedere ma se affronti il problema, e lo risolvi, deve riguardare non soltanto il calcio ma tutte le imprese. E chi è quotato in Borsa sa di far parte del sistema economico e imprenditoriale e quindi deve sottostare all’attuale ordinamento».
Il presidente Carraro dice che il calcio è finalmente in regola. Lo ha ribadito anche ieri.
«Non credo che siano stinchi di santo, visti certi debiti e certe rate scadute».
Nel 2012 ci saranno gli Europei, la nostra immagine...
«Ho sentito dire che propongono la costruzione di 8 nuovi stadi e vogliono un mutuo ventennale a tasso zero. E le altre città che fanno? E questo privilegio in cambio di che cosa?».
Che vuole dire?
«Che in questi anni le società hanno pensato a comprare calciatori invece di investire nell’immobiliare, di consolidare il proprio patrimonio. Anche la società della mia città, il Brescia, ha fatto questa traiettoria. E poi piangono e chiedono aiuti».
Tutte?
«La sola società che ha fatto un serio discorso patrimoniale, investendo nell’ambito immobiliare, è la Juventus».