Dal Molin, tensione davanti alla prefettura

Protesta dei comitati che si oppongono all'ampliamento della base militare Usa. Ieri assediata la stazione, cariche della polizia: cinque i feriti (<strong><a href="/video.pic1?ID=basevicenza_occupazione">il video</a></strong>). Oggi corteo in prefettura

Vicenza - Duemila contro la stazione. Per protestare contro il Dal Molin. Scontri ieri sera alla stazione di Vicenza tra manifestanti e forze dell'ordine. I "No Dal Molin", dopo una fiaccolata in città, hanno girato verso la stazione cercando di occupare i binari per protesta. E solo una carica della polizia ha disperso la folla: i manifestanti, che con le mani alzate cercavano di avanzare, sono stati ricacciati indietro con l’uso dei manganelli da parte del reparto celere della questura. Un’azione fulminea, che ha causato solo alcuni contusi lievi. Ma i "No Dal Molin’, che da due anni hanno imparato a variare le tecniche della protesta, sono riusciti alla fine lo stesso nel loro intento.

Occupazione Correndo lungo i muri esterni della stazione, hanno trovato un cancello aperto che gli ha consentito l’ingresso in stazione, dove hanno occupato i binari. Una protesta durata una decina di minuti. Quindi, pressati da polizia e carabinieri, hanno abbandonato spontaneamente la sede ferroviaria. Si è trattato di un’azione simbolica: oggi è previsto l’arrivo in città del commissario governativo Paolo Costa a due giorni dal pronunciamento del Consiglio di Stato che, accogliendo il ricorso del governo a una sentenza del Tar del Veneto favorevole ai contrari al progetto, ha di fatto dato il via libera all’avvio dei lavori della base.

Feriti Negli scontri sono rimasti contusi due poliziotti e tre dimostranti. La decisione dei "No Dal Molin" di forzare la mano è arrivata dopo il no opposto dal questore di Vicenza, Giovanni Sarlo, alla richiesta dei manifestanti di entrare nella stazione. L’occupazione della sede ferroviaria è durata in tutto una decina di minuti e non ha avuto conseguenze sul traffico dei treni.

In prefettura Oggi è nuovamente alta la tensione a Vicenza. In città è giunto il commissario incaricato della gestione dell’emergenza base Usa, Paolo Costa, che ha annunciato che l’ala ovest dell’aeroporto è pronta per essere messa a disposizione dei militari statunitensi. I "No Dal Molin" si sono presentati in prefettura "armati" di sacchi di polenta pronti per colpire l’auto dell’incaricato di governo. Sul posto è stata schierata la polizia che ha cercato di contenere i manifestanti. I "No dal Molin" continuano a contestare la realizzazione dell’opera: "Noi - sottolineano i manifestanti - non ci arrendiamo e resisteremo un minuto in più di chi vuol imporci questa base, anche se di fronte a noi vengono schierati musi duri e manganelli".