Molinari campione anche di generosità

Maria Pia Gennaro

Ha vinto il 63° Telecom Italia Open con coraggio, senza sbagliare un colpo e riportando in Italia un titolo che mancava da 26 anni. Francesco Molinari ha dimostrato coraggio e, come abbiamo già avuto modo di dire, un «cuore grande così». Ma non è solo un campione in campo sportivo. Il 23enne torinese è anche un campione «di cuore». Il giovedì, terminato il primo giro del torneo, si è recato a far visita all’Ospedale di San Donato Milanese ai bambini con gravi patologie cardiache per dimostrare la sua vicinanza all’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo di cui è testimonial-sponsor. Così si definisce, infatti, Chicco Molinari. «I miei manager mi hanno parlato di questa associazione quando io li ho messi al corrente della mia intenzione di voler fare qualcosa per i meno fortunati - ha detto Molinari -. Ho letto attentamente i programmi dell’associazione e mi hanno colpito la loro serietà, gli interventi già effettuati e quelli futuri. Così li ho contattati per fare qualcosa per aiutarli». Da qui è nato un rapporto di collaborazione che lo vede impegnato, appunto, nel ruolo di testimonial, ma anche di sostenitore attivo in quanto si stanno studiando degli interventi «ad hoc per raccogliere i fondi destinati ai moltissimi progetti in atto. Fra le iniziative che potrebbero vedere la luce e ancora da valutare ci sono una giornata di esibizione o un circuito di gare nei circoli. Il neo campione Open d’Italia si mette a disposizione con infinito entusiasmo. «Sono andato a visitare i reparti di terapia intensiva e pediatrico dell’Ospedale di San Donato con il professor Alessandro Frigiola, il fondatore dell’Associazione. Vedere bambini di pochissime settimane così malati fa molto riflettere e vorrei proprio aiutarli in ogni modo. Ho visto moltissimi bimbi stranieri di famiglie poverissime africane e asiatiche, in Italia perché non operabili nel loro Paese, che mi hanno colpito moltissimo e mi hanno fatto sentire molto fortunato». Questo è appunto uno degli scopi dell’Associazione, nata nel 1994 su desiderio del professor Frigiola, della professoressa Silvia Cirri e da un gruppo di medici e volontari italiani, che svolge la sua attività sia in Italia che all’estero soprattutto in Paesi in via di sviluppo che ospitano strutture ospedaliere in grado di fornire le cure necessarie. «Il lavoro da fare è moltissimo, complesso e bisogna impegnarsi a fondo. Per questo saranno organizzati degli eventi nei quali mi impegnerò in prima persona». Leviamoci il cappello: Molinari è un ragazzo veramente di Cuore. Per chi volesse versare il 5 per mille a favore di questa associazione segnaliamo il numero di partita Iva: 97134220157.