Dal Molise un Suv un po’ cinese

da Macchia d’Isernia (Isernia)

Fiocco blu e argento, i colori della fabbrica molisana, per la il Suv italiano DR. A un anno dal lancio del prototipo al Motor Show di Bologna, diventa realtà l’ambizioso progetto industriale di Massimo Di Risio, appassionato di auto, come pilota e concessionario Lancia, Alfa e Fiat, prima di diventare un grande concessionario multimarche. Da una ricerca di opportunità in Cina, Di Risio è arrivato all’importazione in esclusiva di un fuoristrada e di un pick-up, nonché alla joint-venture con Chery, partner di Fiat.
E proprio di Chery è la scocca che DR Motor Company utilizza per l’assemblaggio del DR5, che per la motorizzazione benzina monta l’1.6 16v Euro 4 da 109 cv progettato dall’austriaca AVL e sviluppato, per conto di Chery, dalla cinese Acteco. Con i Suv e i tre fuoristrada in cantiere, la DR Motor Company dal 2009 conta di produrre, anche per i principali mercati europei, 40mila unità l’anno (nel 2008 non più di 12mila) assicurando lavoro a 200 dipendenti e a 1.500 addetti alla subfornitura. La DR5, che in primavera sarà affiancata dalla DR3 (tre porte), avrà una seconda motorizzazione, diesel: l’1.9 8v Jtd Euro 4 da 120 cv di Fiat Powertrain Technologies per una commessa che nel primo anno sarà di 4 milioni e di almeno tre volte tanto dal 2009. Sulla DR5 c’è da dire che, in rapporto alla qualità, il listino sorprende davvero: 16.900 euro per la benzina, quanto per la bi-fuel (con metano o gpl); 21.900 euro per la turbodiesel full optional. A parità di accessori, la diretta concorrenza è, in taluni casi, più cara del 40%. Inizialmente, le DR sono proposte a 2 ruote motrici, un sistema di trazione, a conti fatti, più indicato per un uso cittadino ed extraurbano, essendo in genere solo occasionale la guida in off-road. Il design è fatto in casa, il cambio è un 5 marce manuale costruito da Fiat, a Termoli (in attesa di quello automatico), l’elettronica è Bosch, gli pneumatici sono Kumho (marchio coreano fresco sponsor del Manchester City), il resto della componentistica e gli interni (la selleria è in pelle) italiani.