Mollato dalla complice, resta a piedi

Dopo la rapina al distributore litiga con il benzinaio: la compagna si spaventa e scappa con l’auto

Michele Perla

Mollato dalla complice alla guida dell’auto, spaventata dalla reazione del benzinaio preso di mira, il rapinatore è dovuto fuggire a piedi per sottrarsi alla cattura, ma soprattutto alle ire di alcuni passanti che avevano assistito alla scena.
Ha così indossato i panni del maratoneta, finché ha potuto; poi stremato dalla fatica e madido di sudore, si è accasciato ai bordi della strada, dove lo hanno arrestato i carabinieri che nel frattempo avevano iniziato a dargli la caccia.
È successo l’altro pomeriggio sulla statale Varesina fra Garbagnate Milanese e Caronno Pertusella, un’arteria di grande traffico dove sono dislocati diversi distributori di benzina. Il rapinatore, poi risultato essere un pregiudicato di 27 anni, ha deciso di prenderne di mira qualcuno per far cassa. Insieme alla compagna ha adocchiato una stazione di servizio dove dentro al gabbiotto c’era soltanto il titolare. Si è avvicinato a piedi e con le mani nel giubbotto, fingendo di impugnare una pistola ha chiesto l’incasso. Il benzinaio però non c’è cascato ed è riuscito a scappare infilandosi in un negozio poco distante, chiudendosi alle spalle la porta blindata. A questo punto il bandito sentendosi beffato ha deciso di fare il bis. Con la complice si è allontanato dalla zona ed ha raggiunto un'altra stazione di servizio sulla statale. Anche qui c’era un solo addetto; ma il malvivente per evitare ancora brutte figure, ha pensato di cambiare tattica.
Mentre la compagna lo attendeva in auto sul piazzale, lui si è avvicinato al commerciante chiedendo di cambiargli una banconota. Un attimo dopo si è avventato sul marsupio che l’addetto alla pompa aveva con sé, all’interno del quale era custodito parte dell’incasso del pomeriggio. Fra i due è scoppiata una dura colluttazione, tanto violenta che la ragazza al volante, vista la mala parata, ha pensato bene di tagliare la corda e di lasciare a piedi il compagno di rapina. Che tuttavia aveva infilato le mani nel marsupio della vittima, impossessandosi di duecento euro.
Durante la concitata azione si sono fermati alcuni automobilisti e così il balordo, per non rischiare ulteriormente, si è dato alla fuga a piedi, inseguito dal benzinaio e da alcune persone. Ha corso per i campi a perdifiato temendo il peggio, e quando dopo un paio di chilometri è crollato, c’erano già i carabinieri che lo hanno ammanettato recuperando il bottino.