MOMIX Passione senza gravità

Corpi mossi, anime sfilacciate. Sospesi tra immaginazione e realtà, i Momix tornano al teatro Olimpico rigenerando uno spettacolo di culto nato nel ’92 su intuizione del rivoluzionario Moses Pendleton, e applaudito sulle scene di tutto il mondo, Passion. Uno show immaginifico e visionario che l’Accademia Filarmonica Romana propone da stasera al 16 marzo. Punto di forza di questa creazione giocosa che mescola l’arte surrealista al misticismo religioso, è la musica ipnotica di Peter Gabriel. Un potente impasto di suoni sintetici mixati a melodie tantriche, che l’ex cantante dei Genesis creò sull’onda di una personale crisi mistica e che il cineasta Martin Scorsese, nell’88, usò come colonna sonora dello scandaloso L’ultima tentazione di Cristo. Su quella partitura musicale macerata nei dubbi - nel film Scorsese immagina che Cristo (Willem Dafoe) scende dalla croce per vivere con Maria Maddalena - sbocciano dei quadri animati dai danzatori-atleti, che interagiscono con speciali proiezioni dando luogo a visioni di stampo surrealista, potenti ed energiche. Quadri in cui l’immagine assurge a simbolo di un netto stato d’animo, emozione che si riflette nelle acrobazie e nella mimica dei sette ballerini-illusionisti: artisti dalle qualità fisiche notevoli che in scena interagiscono, s’intrecciano e si sovrappongono gli uni agli altri per raccontare una favola di anime e corpi. La supervisione di Moses Pendleton, che negli anni ’80 rivoluzionò il concetto di danza fondendo l’arte di Tersicore all’illusionismo e alla ginnastica, si rivela prodigiosa. Il papà di spettacoli d’impronta metafisica come l’algido Sun Flower Moon stavolta concede ai suoi artisti il lusso dell’evocazione, attraverso un gioco di illusioni ottiche.
Nati da una costola dei Pilobolus nel 1980, i Momix negli anni non hanno perso smalto, né originalità. Il loro credo è sempre la visionarietà, esplicata in chiave ludica per affascinare le platee di tutto il mondo con la forza della tensione emotiva. Tra giochi di luce e ritmi mediorientali, i nuovi Momix - Danielle Arico, Suzanne Lampl, Yasmine Lee, Cassandra Taylor, Steve Marshall, Brian Simerson e Joshua Christopher - sfidano la legge di gravità, imbastendo uno spettacolo che mescola terreno e divino, simbologia cristiana e religioni orientali. Una carrellata di emozioni. Un diluvio di passioni. Da non perdere.