Monachina, finita la pacchia per i rom

Campo nomadi della Cesarina, uno scandalo a sei zeri. Tre milioni di euro in 5 anni per alloggiare in un campeggio un centinaio di rom. Forse duecento, non di più. Aria fresca, farfalle, fiori per allietare il soggiorno degli zingari a spese della collettività. L’ennesima pagina di spese folli. Ma ora qualcuno dice basta. Il no secco viene dall’assessore alle politiche sociali del IV municipio, Francesco Filini: «Il progetto avviato nel 2003 dal V Dipartimento Politiche sociali non ha prodotto risultati. Il tasso di scolarizzazione alla Cesarina è sempre stato bassissimo, non c’è mai stata un’effettiva integrazione dei rom. Quindi, noi non intendiamo l’anno prossimo prolungare l’esperimento».
Pochi bambini a scuola, denunce di furti, ruberie nei negozi. Ma è un fallimento quello del campo di via della Cesarina, una traversa di via Nomentana, che unisce al danno la beffa di costi vertiginosi. Esattamente 591.300 euro all’anno il canone d’affitto pagato dal Comune ai proprietari del camping. Fatti i conti, 2.538.100 euro l’esborso nel quadriennio 2003-2006. Contando il periodo più recente, si superano abbondantemente i 3 milioni. Un record che pone la capitale alla stregua del paese di Bengodi. E non basta. Un’interrogazione presentata mesi fa dall’allora opposizione, a firma dei consiglieri Fabrizio Bevilacqua e Francesco Filini, rilevava ulteriori spese. Corsi di formazione, borse-lavoro, asilo-nido (3.600 euro al mese).
«Il IV municipio non ci ha mai fornito dati, non ci ha mai fatto vedere il contratto - spiega Filini -. Noi siamo venuti in possesso delle spese per la Cesarina andando al V Dipartimento, persone che conoscevamo ci hanno fatto vedere le carte. Oltre all’affitto abbiamo visto che venivano sborsati altri soldi per scolarizzazione, scuolabus, luce, acqua, riscaldamento. Ma alle nostre interrogazioni né l’ex minisindaco Cardente né l’assessore hanno mai risposto». Quanti sono i rom della Cesarina? Ufficialmente 100, di fatto 170-180 con parenti e amici. Circa 25-30 nuclei familiari. In ogni caso decisamente pochi per un esborso così esorbitante. 20mila euro all’anno a famiglia. Tre stanze, terrazzo e box auto in un quartiere residenziale costano meno... Una follia.
Di che campano i rom della Cesarina? Il cancello al civico 11 della via è invalicabile. Impossibile chiederlo a loro direttamente. «Ma provate a fare un giro fra i residenti, a chiederlo al supermercato all’angolo. Sentite che vi rispondono gli abitanti» afferma sarcastico Filini. Ma chi sono questi rom? Qui viene il bello. E chi lo sa? Dentro il camping potrebbe esserci perfino Bin Laden. È proprietà privata, neppure le forze dell’ordine potrebbero varcare il cancello senza un mandato del magistrato. «Io di sicuro non lo so chi c‘è dentro - dice Filini -. Non sappiamo se hanno i permessi di soggiorno o no. Non sappiamo nulla. Se è grave? A me pare gravissimo». E le condizioni igienico-sanitarie? «So che l’assessore che mi ha preceduto, Palumbo, aveva ricevuto segnalazioni allarmate. Rifiuti, degrado. Perfino il proprietario del camping dice che non ce la fa più. La situazione è insostenibile». E quindi? «E quindi il IV municipio dice basta». Resta da vedere che dirà il Comune. Si limiterà a chiedere i documenti a quelli che troverà a sfogliare le margherite dentro il camping?