Monaco in festa si prepara a incoronare il suo principe

Hanno preso il via ieri mattina le cerimonie solenni per l'ascesa ufficiale al trono di Alberto II di Monaco che dureranno tre giorni e culmineranno con l’«intronizzazione» di domani. Alla presenza dei componenti della famiglia regnante nel Principato, nella sala del trono di palazzo Grimaldi il principe Alberto ha iniziato a ricevere l'omaggio dei rappresentanti delle istituzioni e degli alti funzionari monegaschi. Per la conclusione dei tre giorni di celebrazioni in corrispondenza della Festa nazionale, a Montecarlo sono attese sedici delegazioni straniere che prenderanno parte a una Messa solenne di preghiera nella cattedrale. Gli unici capi di Stato presenti saranno il presidente islandese Olafur Ragnar Grimsson e i capitani reggenti della Repubblica di San Marino. Tra le delegazioni che hanno già confermato la propria presenza ci sarà per l'Italia il presidente del Senato, Marcello Pera. A rappresentare la Francia sarà il ministro della Giustizia Pascal Clement, mentre è già arrivato nel Principato il ministro degli Esteri Philippe Douste-Blazy. Ma non mancherà uno stuolo di principi e principesse che porgeranno ad Alberto II gli omaggi delle case regnanti della nobiltà europea e non solo. Dalla Svezia arriverà la principessa ereditaria Victoria, dal Liechtenstein i principi Sofia e Alois, dalla Giordania il principe Faisal bin Al Hussein, dalla Danimarca il principe Joaquin, dal Lussemburgo il granduca Guillaume e dal Regno Unito il principe Edward accompagnato dalla contessa di Wessex. A rendere omaggio ad Alberto II saranno inoltre il capo del governo del principato di Andorra, Albert Pintat e il ministro degli Esteri di Cipro George Iacovou.
Dopo la morte del padre Ranieri III, il 6 aprile scorso all'età di 81 anni, per l'ascesa al trono di Alberto c'erano già state le celebrazioni del 12 luglio, a tre mesi di lutto osservati dopo i funerali di Stato del sovrano che aveva regnato sul principato per oltre mezzo secolo. Ma quei festeggiamenti erano stati organizzati soprattutto per la popolazione monegasca che si è stretta così attorno al suo nuovo sovrano, mentre l'appuntamento per le cerimonie più solenni era stato fissato in concomitanza con la festa nazionale. Intanto il principato di Monaco si è preparato a salutare l'ascesa al trono del principe pavesando strade, piazze e negozi con vessilli bianchi e rossi, i colori della famiglia Grimaldi. Migliaia di gigli bianchi, rose rosse ed altri fiori sono già stati ordinati per decorare la Cattedrale di Monaco, dove lo scorso 15 aprile è stato sepolto il principe Ranieri III a fianco della tomba di Grace. È qui che l'arcivescovo di Monaco, Bernard Barsi, alla presenza di monsignor Fortunato Baldelli, nunzio apostolico in Francia, celebrerà la messa di ufficializzazione dell'ascesa al trono. Un grande schermo sarà installato sulla piazza del Palazzo affinché anche i monegaschi e i residenti del principato possano assistere alla cerimonia. Ma al di là dei festeggiamenti, nel Principato già tutti pensano ad Alberto come sovrano del nuovo corso, fatto di «continuità ma non di immobilismo», con una «vocazione di apertura al mondo», basato su un «sistema liberale», dove Monaco sempre più possa «giocare un ruolo di primo piano sui mercati internazionali».