Mondadori all’«Islamica»

Testi fondamentali della cultura e della civiltà islamica, con nuove traduzioni e curatori speciali. Quattro volumi pubblicati ogni anno, non soltanto in arabo, ma anche in persiano e turco. Questo il biglietto da visita della nuova collana Mondadori Islamica, diretta da Mohammad Ali Amir-Moezzi, ordinario di teologia musulmana alla Sorbona di Parigi, e da Alberto Ventura, ordinario di islamistica all’università L’Orientale, di Napoli. A inaugurare la serie è un volume di autori vari intitolato Le vite antiche di Maometto. La cerimonia di presentazione dell’iniziativa si è tenuta ieri all’Auditorium-Parco della musica di Roma.
«L’idea di realizzare questa collana - ha spiegato Gian Arturo Ferrari, direttore generale della divisione libri della Mondadori - è nata poche settimane dopo l’attentato terroristico dell’11 settembre 2001, proprio con la volontà di diffondere una cultura, quella islamica, poco conosciuta in Occidente. Con questi volumi vogliamo far sì che chiunque possa inserire nella propria “scaffalatura interiore” la conoscenza dell’Islam, non trattata in formula accademica. Questo progetto non si basa sul ricavo della vendita dei volumi, quanto su una politica culturale che il nostro gruppo intende portare avanti». Testimonial della presentazione della nuova collana è stata Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace nel 2003.
Dopo Le vite antiche di Maometto sarà in libreria, a partire dal 17 aprile, La conquista di Costantinopoli, di Tursun Bey. Biografo ufficiale del sultano ottomano Mehmed II che nel 1453 realizzò il sogno musulmano d’impossessarsi della «seconda Roma», Bey ha redatto una puntuale relazione di quella conquista.