Mondadori brilla Giù Banco Popolare

Chiusura quasi invariata a Piazza Affari con spunti selettivi soprattutto sulle utility; deboli le banche. L’indice Ftse Mib scende dello 0,15%, l’AllShares dello 0,14% mentre il MidCap cede lo 0,19%. Volumi modesti pari a oltre 1,5 miliardi di euro. L’annuncio a sorpresa di uno studio finalizzato alla fusione fra Acegas-Aps (+4,56%) e Linea Group Holding ha fatto tornare la febbre da integrazione sul settore delle multiutility. Secondo l’analista di una banca d’affari, «si tratta di una iniziativa che spezza l’isolamento di Acegas-Aps che non era riuscita a realizzare la grande utility del Nordest, anche se le sinergie attese sono scarse». Nel comparto bene anche Iride (+3,14%) ed Enia (+2,2%). I giudizi dei broker aiutano Atlantia (+0,62%), su cui Deutsche Bank ha avviato la copertura con "buy", mentre Finmeccanica è piatta, confermata a "buy" da Nomura (target a 11,12 euro) che ha inserito il titolo nel suo "European Recommended Portfolio" grazie a forti prospettive di crescita a fronte di una valutazione attraente. Bene Mondadori, salita del 2,52%, e Luxottica (+0,74%). Tra le banche, prevalentemente negative, tiene Mps (-0,08%) su cui Morgan Stanley ha alzato il giudizio a "equal weight" da "underweight". Banco Popolare perde l’1,5%, fa peggio la Milano in discesa del 2,82%. Unicredit lascia sul terreno l’1,31%. Forte ribasso per Enel (-1,04%) che soffre il downgrade a "underperform" di BofA Merrill Lynch. Chiusura contrastata nelle altre Borse europee: Londra cede lo 0,56%, Francoforte sale dello 0,16% e Parigi dello 0,1%.