Mondadori cresce in un mercato difficile

nostro inviato a Segrate

Mondadori chiude il 2007 restando leader di un mercato editoriale a due dimensioni: sostanzialmente stabile per quanto riguarda i libri, in deciso rallentamento per i periodici, soprattutto nelle vendite abbinate ai prodotti collaterali, dove la contrazione è arrivata al 19,4 per cento. Al contrario, proprio nel settore delle vendite congiunte abbinate ai periodici, il gruppo di Segrate (che è importante azionista del Giornale, con il 39,2%) ha ottenuto un eccellente risultato, con ricavi in crescita del 3,4% rispetto allo scorso anno, e confermandosi al primo posto con una quota di mercato del 36 per cento.
Analizzando nel dettaglio i numeri del gruppo, il fatturato consolidato nel 2007 è stato di 1,95 miliardi, in crescita dell’11,9%, e l’utile netto è salito del 3,3% a quota 112,6 milioni. Invariato il dividendo proposto dal cda, presieduto da Marina Berlusconi, agli azionisti: 0,35 euro per azione. I ricavi della divisione libri sono stati di 445 milioni, in crescita dell’1,3% rispetto all’esercizio precedente, nonostante la fine dell’«effetto Dan Brown» e del suo supervenduto Codice da Vinci. Quanto ai periodici, i ricavi consolidati della divisione sono stati di 1,04 miliardi (più 20,8%), di cui 657,8 milioni in Italia. Ma il 2007 è stato anche l’anno dell’integrazione di Mondadori France, che ha realizzato ricavi consolidati a 389,9 milioni: «Per l’autunno - ha detto l’amministratore delegato di Mondadori, Maurizio Costa - è pianificato il lancio di Grazia France».
Del resto, le attività internazionali saranno un punto chiave della strategia 2008 del gruppo: l’uscita di Grazia India e Flair Austria «è questione di settimane», ha confermato Costa, e nel corso dell’anno il femminile di Mondadori verrà pubblicato anche in Cina e in Australia. E la possibilità di esportare anche altre testate dedicate al lifestyle italiano è già stata confermata nel 2007 con il lancio di Interni in Russia e di Sale&Pepe in Serbia.
Tornando all’Italia, Mondadori prevede di raggiungere quest’anno il pareggio operativo per il settore radio, ossia R101, dove gli ascolti sono in aumento e la raccolta pubblicitaria ha mostrato un tasso di crescita superiore al mercato. L’intera divisione pubblicità ha chiuso il 2007 in crescita dell’1,9% a quota 349,5 milioni, sostenuta da un quarto trimestre in deciso miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2006.
Anche il 2008 è partito bene: «Stimiamo una crescita del 5-6% per il primo trimestre» ha detto Costa, che però ha preferito non sbilanciarsi in previsioni a troppo lunga scadenza. «Aprile è un mese strano: ci sono la Pasqua e le elezioni. Ne riparleremo fra un paio di mesi». A Piazza Affari il titolo Mondadori ha chiuso in calo del 5,13 per cento.