Mondadori, sale l’utile Bene il business estero

Utile consolidato in crescita del 43,6% per Arnoldo Mondadori Editore a 44,1 milioni nei primi nove mesi, rispetto ai 30,7 milioni del precedente periodo 2010. Il fatturato consolidato si è invece attestato a 1.114,7 milioni, in calo dell’1,4%, mentre il margine operativo lordo ammonta a 104,6 milioni (+1,5%). I conti del gruppo presieduto da Marina Berlusconi sono stati approvati ieri dal consiglio di amministrazione. Altri dati riguardano la raccolta pubblicitaria, calata del 3% circa. In controtendenza Internet con un +66%.
Sull’evoluzione dell’esercizio, Mondadori ribadisce «con ancora più convinzione quanto indicato in occasione del bilancio semestrale in merito all’elevata difficoltà previsionale anche a breve termine». I dati relativi a ottobre, aggiunge la nota, «mostrano un generale peggioramento degli indicatori di mercato; pertanto le evoluzioni dei mercati negli ultimi mesi dell’anno saranno fondamentali per poter confermare un livello di redditività operativa in linea con il passato esercizio». Il gruppo di Segrate rileva, comunque, l’ottimo andamento del giro d’affari delle attività internazionali (+30%), trainati da una sensibile crescita dei ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria (+60%). Mondadori France, in particolare, ha chiuso i nove mesi con un fatturato di 259,6 milioni (+2,8%). Il fatturato diffusionale, che rappresenta circa il 69% della cifra d’affari totale, è cresciuto del 2,4%; «tale risultato - spiegano a Segrate - è particolarmente rilevante considerando la difficile congiuntura che sta attraversando il mercato dei periodici che ormai da diversi anni registra anche in Francia un costante calo».
«Molto positiva» è definita anche la performance dei ricavi da licensing (+26%) soprattutto per Grazia Germania, Olanda e Cina. «In deciso miglioramento - precisa la nota - i risultati delle joint venture paritetiche in Russia e Cina, grazie in particolare alla notevole progressione della raccolta».