Mondadori sola in gara per Emap

Il termine è il 30 settembre, ma è probabile la chiusura entro fine luglio

Laura Verlicchi

da Milano

Mondadori fa shopping in Francia e la Borsa applaude. Dopo la conferma, in mattinata, delle trattative in esclusiva fra il gruppo di Segrate e l’inglese Emap per rilevare l’intero capitale di Emap France, il titolo è balzato del 2% a 7,04 euro, con scambi molto intensi, chiudendo poi a 6,97 euro (più 1%)e confermandosi il migliore sul listino di riferimento. La casa editrice è stata in un certo senso obbligata all’annuncio, dopo che le indiscrezioni sulle trattative erano arrivate fino alle pagine del Sunday Times, e lo ha fatto con una nota stringatissima, in cui informa di aver iniziato una negoziazione esclusiva per Emap France, i cui sviluppi «verranno tempestivamente comunicati al mercato secondo la normativa vigente».
Emap, dal canto suo, ha ribadito l’intenzione di chiudere la cessione entro il 30 settembre, cioè il primo semestre dell’esercizio che si chiuderà il 31 marzo 2007. Ma è probabile che l’affare si concluda assai prima: entro fine luglio, sostengono fonti vicine alle trattative.
Sempre secondo indiscrezioni, il prezzo di acquisizione di Emap France potrebbe essere compreso tra 500 e 700 milioni. Il gruppo, terzo editore di periodici in Francia con 43 testate - tra cui spiccano il televisivo TeleStar e il femminile Pleine vie (rispettivamente con 1.400.000 e un milione di copie vendute), ma vi sono anche numerose riviste maschili e specializzate - raggiunge un fatturato annuo di oltre 431 milioni. Risultati che, se l’acquisto andrà in porto, si aggiungeranno a quelli di Mondadori: 1,65 miliardi di ricavi, di cui il 92% è però legato all’Italia.
Per Mondadori, quindi, l’operazione rappresenta non soltanto un significativo salto dimensionale ma soprattutto l’ingresso in un mercato tutto da conquistare. Come rilevano gli analisti, infatti, il gruppo guidato dall’ad Maurizio Costa è da tempo impegnato ad ampliare i propri orizzonti al di fuori del mercato domestico, e lo fa utilizzando una strategia duplice.
Da un lato, le licenze, con testate dedicate al made in Italy in tutte le sue declinazioni, dalla moda al design: è di pochi giorni fa la nuova edizione del femminile Grazia in lingua serba, che porta a otto le licenze complessive del network internazionale di Mondadori, pubblicate negli Emirati Arabi Uniti (in lingua araba e in inglese), in Croazia, Portogallo, Inghilterra, Grecia e Bulgaria. Pochi mesi fa, inoltre, ha debuttato nelle edicole della Thailandia la prima edizione internazionale del mensile di arredamento Casaviva.
L’altra strada è quella delle acquisizioni, che ha consentito finora a Mondadori di conquistare un’importante piattaforma di lancio in Grecia e nell’Est europeo: il gruppo Attica, quotato alla Borsa di Atene, di cui la società di Segrate detiene il 40%. Editore di periodici ma non solo, in quanto la sua presenza è anche nel business di radio, discografia e distribuzione cinematografica.