Mondadori, supercedola in arrivo

da Milano

Superdividendo in arrivo per Mondadori. Il cda proporrà agli azionisti una cedola di 0,60 euro per azione, di cui 0,25 euro a titolo straordinario. È il 71% in più rispetto a quanto distribuito (0,35 euro per titolo) nel 2005. Una decisione, quella di premiare i soci, che secondo l’amministratore delegato del gruppo, Maurizio Costa, «non avrà impatti sulla capacità di esplorare uno sviluppo esterno». Non a caso Segrate sta esaminando l’acquisizione di Emap France, società il cui valore viene stimato dagli analisti tra i 500 e i 600 milioni di euro.
A cedere Emap France è la casa madre britannica che ha deciso di vendere la divisione transalpina per riposizionarsi su altri mercati. «Noi abbiamo una grande competenza nei periodici, ci sono molte testate di Emap che possiamo esportare in Francia e viceversa», ha spiegato Costa, che ha sottolineato che la partecipazione all’asta per Emap non avverrà a qualsiasi prezzo, ma «solo se in termini di costi e sinergie il saldo complessivo sarà positivo».
Per quanto riguarda i dati di bilancio del 2005 la Mondadori ha chiuso l’esercizio con un utile netto consolidato pari a 114,7 milioni di euro, in progresso del 2,4% rispetto ai 112 milioni di euro dell’anno precedente, mentre il fatturato consolidato si è invece attestato a quota 1,657 miliardi di euro, in rialzo del 2,3% rispetto all’1,619 miliardi del 2004. In calo invece (-6,7% a 223,6 milioni) il margine operativo lordo su cui, secondo una nota della società, hanno inciso il lancio di nuove testate nel settore dei televisivi, gli investimenti di avvio di Radio R101, oltre a elementi di discontinuità legati al rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti.
Nei primi mesi del 2006 l’andamento della raccolta pubblicitaria del gruppo, ha detto Costa, è stato «piuttosto positivo e confortante» e mostra «una sostanziale conferma rispetto allo scorso anno». Quanto al business della radio, in cui Mondadori opera dall’inizio del 2005 con Radio 101, Costa non ha escluso la possibilità di nuovi acquisti, purché «a prezzi ragionevoli».