Mondeo e il «plus» del cambio Durashift 6-Tronic

da Courmayeur

La buona forma atletica della nuova generazione della Mondeo risalta anche nel caso delle nuove 2.0 TDCi da 130 cv con filtro antiparticolato e 2.3 a benzina da 161 cv con il cambio Durashift 6-Tronic. Una trasmissione che si rivela all’altezza delle apprezzate qualità generali di questo modello in primo luogo perché, a prescindere dal fatto che la si utilizzi in modalità «automatica» piuttosto che in quella «sport» o «manuale», è di funzionamento estremamente fluido e dolce, tanto da esaltare l’elevato comfort offerto da questa Ford.
In seconda battuta perché «percepisce» al meglio lo stile di guida adottato. Inoltre, va detto che la logica «manuale» può appagare anche chi ama la guida, dato che il passaggio al rapporto superiore avviene solo quando il guidatore lo autorizza e, quindi, se lo si desidera, lascia la liberta di spremere le marce sino all’intervento del limitatore.
Il nuovo cambio a controllo elettronico messo a punto da Ford ha già in partenza le carte in regola per vincere le perplessità di chi ritiene poco intriganti le trasmissioni automatiche. Ad abbattere le resistenze contribuisce, inoltre, il costo contenuto. Infatti, nel caso della Mondeo 2.0 TDCi impone un esborso che si limita a 750 euro in più rispetto alla versione (con 140 cv) equipaggiata con il cambio meccanico a 6 marce. E nel caso della nuova unità 2.3 a benzina, il propulsore determina prezzi di 24.950 e 25.700 euro per le Mondeo berlina e wagon.