Mondial, Francia-Italia anche nelle auto

Il team torinese con Fiat Panda 100 HP, l’Alfa 8C e la rinnovata Ypsilon. Una Maserati GranSport speciale

Piero Evangelisti

da Milano

Da quando gli hanno cambiato il nome in «Mondial de l’Automobile», sembra che a Parigi abbiano perso il conto delle edizioni di una delle più importanti rassegne continentali dedicate alle quattro ruote. Ma è un peccato veniale, visto che il Salone francese esiste dal 1898, al Grand Palais dal 1901, e che dal 1976 si alterna ogni due anni, in autunno, con il Salone dell’auto di Francoforte. Anteprima, dunque, sullo scenario delle novità collezione «autunno/inverno/primavera» per gli automobilisti europei a partire dal 30 settembre e fino a domenica 15 ottobre, per visitatori che si attendono numerosi: oltre 1,4 milioni nel 2004, 140mila nella prima edizione del 1898, una bella differenza.
Largo ancora una volta ai costruttori di casa, con Renault in primo piano che schiera la nuova Scénic, pronta a entrare in strada, e il prototipo della prossima tanto attesa Twingo, la capostipite delle monovolume con il marchio della losanga, affiancati dal concept Nepta e dalla riproposizione della bella Koleos, tutti firmati Patrick le Quément. All’interno del Gruppo PSA, tocca a Citroën la posizione di prima fila, con la C4 Picasso, grande media monovolume pronta a irrompere in pista, e la vettura laboratorio C-Métisse, ipotesi di grande berlina di lusso. Da Peugeot arriva la 908 RC, dove il numero e la sigla parlano chiaro sulle prestazioni di eccellenza.
Il Fiat Auto non sta alla finestra, a cominciare dall’Alfa Romeo 8C in versione definitiva. Al centro dell’attenzione la Lancia, che compie cento anni, celebrati con la rinnovata Ypsilon e la Delta HPE, nome e sigla che fanno ben sperare sulla rinascita del marchio. Da Fiat previste la Panda 100 HP e nuove versioni della popolare Multipla. Non hanno bisogno di ricostituenti Ferrari e Maserati (in vetrina la Gransport Contemporary Classic), ben piazzate nei loro esclusivi segmenti. Sullo stand Pininfarina ci saranno Ferrari P4 e P5, esemplari unici semiautorizzati da Maranello. Molto attivo il Gruppo Volkswagen, a cominciare dalla stessa casa madre che schiererà la Golf Cross a fianco della IROC, concept, fino a un certo punto, di una prossima Scirocco. Mentre Seat propone la Altea XL, il ramo boemo del grusppo, Skoda, oltre alla Octavia Scout, porta a Parigi la prossima Fabia, celata sotto lo pseudonimo concept Joyster.
Sul fronte tedesco, alla Opel Antara, damigella d’onore per la nuova Corsa anticipata in luglio al Salone di Londra, gli altri costruttori teutonici risponderanno con le nuove Mercedes-Benz CL e le edizioni speciali di SLK e SLR, da Stoccarda, mentre da Monaco di Baviera la Bmw risponderà con la Serie 3 Coupé e il deciso restyling del Suv compatto X3. Viene dal ramo britannico della casa bavarese la novità più importante, la seconda generazione della nuova Mini, che ha richiesto un investimento di 200mila sterline: per produrre 240mila unità l’anno di un mito per tutti gli automobilisti è una cifra sicuramente ben spesa. Sul fronte orientale c’è Toyota, con un concept che anticipa la prossima Corolla insieme al restyling della media Avensis, mentre Nissan punta tutto sull’innovativo crossover Qashqai e su nuove versioni di Micra. Tappeto rosso alla Mitsubishi per il nuovo Pajero e alla Mazda per CX-7.
Non si tirano indietro i coreani, con un’altra «prima»: è la Kia Cee’d, compatta pronta ad affrontare le temibili concorrenti europee, che sfida anche con uno sportivo concept (Sportyhatch) a tre porte. Dalla capofila coreana arriverà la rinnovata Hyundai Coupé (insieme a una versione ecologica della Grandeur e al prototipo Avenjis), mentre ancora i giapponesi proporranno nuove Daihatsu (un concept compatto) e la Honda Civic Type R, versione dinamica a tre porte della Honda più costruita nella storia dell’auto. Piazza d’onore per il Gruppo Ford, che, oltre alla Focus CC, Coupé-cabriolet prodotta da Pininfarina, schiera con il marchio Volvo la C30, probabilmente la più interessante novità della rassegna parigina, compatta a coda tronca e a quattro posti secchi, la «prima volta» del marchio svedese in un’arena così impegnativa. Land Rover, insieme al nuovo fondamentale Freelander porta in passerella anche l’ultima evoluzione del mitico Defender. Dal fronte inglese del PAG arriva l’estrema Jaguar XKR. Non mancano quindi i motivi per decidere di fare un viaggio a Parigi, non lontano dalla Tour Eiffel, fino al 15 ottobre, con un prezzo di ingresso di 12 euro.