Mondiale per club: botta e risposta tra Galliani e Mancini

Dopo il trionfo del Milan in Giappone non poteva mancare - questo è il
calcio, signori... - anche un botta e risposta a distanza fra l'amministratore
delegato Galliani e l'allenatore dell'Inter, Mancini. A mancini non piace questa formula, a Gallini sì: "L'allenatore dell'Inter dica quel che vuole, a noi piace andare a Tokyo..."

Yokohama - Dopo il trionfo del Milan in Giappone non poteva mancare - questo è il calcio, signori... - anche un botta e risposta fra l'amministratore delegato Galliani e l'allenatore dell'Inter, Mancini. Nessun intento polemico, solo un'opinione personale con preferenza alla formula precedente del mondiale di club. E', in sintesi, la puntualizzazione di Roberto Mancini in riferimento "a molti articoli e titoli dei quotidiani di oggi e alle interpretazioni, anche televisive - afferma il sito nerazzurro - che sono state date alle dichiarazioni rilasciate ieri durante la conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Inter". "Alla domanda sul Mondiale per club - questa la puntualizzazione di Mancini - ho risposto sottolineando che, personalmente, per dare ancora maggiore fascino e importanza al trofeo, preferivo la formula precedente, ovvero quella che metteva di fronte, in una partita secca, la squadra campione d'Europa e la squadra campione del Sudamerica. Ho aggiunto che si trattava di un'opinione personale e che poteva essere abbinata anche al mio maggior gradimento per la formula a eliminazione diretta della Coppa Campioni. Insomma, una preferenza teorica verso le formule più tradizionali del calcio internazionale. Invece, ancora una volta, devo registrare con dispiacere che in molti hanno voluto interpretare e strumentalizzare il mio pensiero solo ed esclusivamente per alimentare polemiche contro questa o quella squadra. Non era questa la mia intenzione".

Galliani: "Mancini dica quel che vuole, a noi piace Tokyo..." "Mancini dica quello che vuole, io non voglio replicare. A noi piace andare a Montecarlo, a Tokyo: ognuno sceglie quello che gli piace". Così, l'amministratore delegato e vicepresidente del Milan, Adriano Galliani ha replicato a chi gli chiedeva un commento sulle parole dell'allenatore dell'Inter. "Il dna che Berlusconi vuole e, in subordine, il vicepresidente, è quello di trionfare per il mondo. Noi siamo a venti finali internazionali" nell'arco delle gestioni Sacchi-Capello-Ancelotti. "Tutti e tre Milan fantastici - ha concluso Galliani -: a partire da quello di Sacchi che ha stupito il mondo".