Mondiali 2022, quando si giocheranno?

Platini propone il "ribaltone": Mondiali a gennaio e campionati da marzo a novembre. Ma il Cio avverte: a febbraio ci sono le Olimpiadi invernali. Del Bosque, ct della Spagna campione mondo, contrario a qualsiasi modifica: "Oggi i calciatori possono sopportare anche il caldo del Qatar"

Milano - Una coppa del mondo come regalo di Natale? Potrebbe accadere nel 2022. Dopo le polemiche sull'assegnazione dei Mondiali al Qatar (con l'accusa rivolta alla Fifa di badare più all'aspetto economico che a quello sportivo), a poco più di un mese da quella decisione già si parla di modificare il calendario internazionale. La discussione conferma le accuse: chissenefrega dello spettacolo sportivo, l'importante per Blatter e soci è di intascare i petrodollari del Qatar. A costo di seguire i Mondiali sul maxi-schermo in piazza sotto la neve. Nel caso di vittoria però si sconsigliano "tuffi celebrativi" nelle fontane della città.

Platini: "Ribaltiamo tutto" Dopo l'ipotesi di giocare i Mondiali in inverno avanzata dallo stesso presidente della Fifa Joseph Blatter, la prima proposta concreta è stata presentata dal presidente Uefa Michael Platini. Secondo l'ex numero dieci della nazionale francese, dovendo già rispondere alla richiesta dei club di ridurre il numero delle gare annuali, tanto vale cominciare una riflessione globale sul calendario internazionale proprio in ottica 2022. La proposta è semplice: cominciare (già tra 3 o 4 anni) a disputare i campionati nazionali da marzo a novembre. In sintesi ribaltare tutto: campionati d'estate e grandi appuntamenti in inverno, tra gennaio e febbraio.

Cio: "Mondiali a Natale" Già oggi però il Comitato Olimpico Internazionale ha segnalato il rischio di sovrapposizione con le Olimpiadi Invernali che si svolgono sempre nello stesso anno solare dei Mondiali di calcio. Soprattutto per aspetti economici e di copertura televisiva, non conviene la sovrapposizione di due eventi di tale importanza. Ecco quindi la seconda proposta avanzata da Thomas Bach, vicepresidente del Cio: giocare i mondiali a fine anno, verso novembre o dicembre, lasciando liberi quindi i primi mesi dell'anno per le Olimpiadi.

I calciatori non ci stanno Gli addetti ai lavori, in particolare giocatori e allenatori europei, però si ribellano a qualsiasi modifica. Ha parlato chiaramente qualche giorno fa il ct della Spagna campione del Mondo Vicente Del Bosque: "I Mondiali d’inverno provocherebbero gravi danni alle competizioni nazionali". Si sa che per i calciatori la pausa natalizia è sacra, lo si è visto con la Serie A che a fine 2010 si è rifiutata di giocare sotto Natale. Figurarsi quindi se accetteranno mai a cuor leggero un appuntamento importante come i mondiali a dicembre. Del Bosque infatti arriva perfino a negare il problema della temperatura elevata in Qatar: "Il calciatore moderno è sempre più dotato dal punto di vista fisico e ha una maggiore capacità per sopportare gli sforzi".

Scontro L'unica cosa sicura è che dopo aver deciso un'assegnazione così particolare (e con metodi che qualcuno definisce "discutibili") la Fifa dovrà scendere a patti per ogni minima modifica del calendario sportivo. Uefa, campionati nazionali, grandi club e calciatori aspettano Blatter al varco.