Mondiali, col megaschermo affari d’oro

Quando gioca l’Italia i milanesi spendono 350mila euro nei locali

Matthias Pfaender

Passione e business, tifo e pizza: a Milano una partita della nazionale vale una fortuna. Secondo uno studio dell'Unione del commercio, ogni volta che Totti e compagni scendono in campo, i milanesi spendono oltre 350.000 euro tra pizze da asporto ed happy hour nei locali. I giovani tra i venti e i trent'anni preferiscono seguire le partite nei bar, che per sfruttare appieno l'indotto derivante dai mondiali propongono servizi e tariffe ad hoc. Il 50% dei locali che offrono l'happy hour, spiega l'Unione in una nota, si è organizzato «per far condividere l'emozione dei mondiali tra birra, cocktail, musica e dj». Il 29,4% di questi esercizi, concentrati per la maggior parte in zona Città Studi e sui Navigli, applica prezzi speciali, mentre il 23,5% ha inventato piatti e bevande proprio in occasione dei mondiali, allestendo buffet a base di pietanze tipiche delle nazionalità in campo. Strategie vincenti, visto che l'85% dei locali in cui sono trasmessi gli incontri di Germania 2006 ha rilevato un consistente aumento dei clienti. L'Italia gioca, i baristi volentieri si adeguano: oggi, con la nazionale in campo, più di un locale anticiperà l'happy hour alle ore 16. Più tradizionalisti i milanesi fra i 30 e 40 anni, che non rinunciano alla canonica serata «pizza e birra» con gli amici davanti alla tv. Il tutto per la gioia dei pizzaioli, che cavalcano anch’essi l’onda del Mondiale con diverse proposte: c'è chi offre i «3 per 2» (ogni tre pizze ordinate una è in omaggio), e chi dà una bibita gratis a chi acquista più di tre pizze. Risultato: per il 77,5% dei gestori le vendite di pizza sono aumentate mediamente del 40%, e riguardano soprattutto la classica Margherita, vera regina del tifo nazional-casalingo.