Mondiali di mountain bike a Livigno sette giorni di gare

Daniela Fassini

A distanza di soli sei mesi, dopo i Mondiali di sci alpino a Bormio, la Valtellina ospita a Livigno da domani al 4 settembre i Mondiali di Mountain Bike. Sette giorni dedicati al fuoristrada per un evento atteso ormai dal lontano 1991, anno in cui i campionati furono organizzati per la prima volta in Italia al Ciocco, sui colli della Garfagnana.
La settimana iridata prenderà ufficialmente il via con la Pedaleda, gara ciclistica amatoriale aperta a tutti in programma domani a Livigno lungo sentieri e strade sterrate. Sessanta chilometri per 1650 metri di dislivello complessivo, certo non alla portata di tutti (è necessario avere un minimo di preparazione ed allenamento alla resistenza sulla lunga distanza) ma non eccessivamente impegnativa. La granfondo in mountain bike rappresenta inoltre l'occasione unica per tutti gli amanti del fuoristrada di pedalare insieme ai grandi campioni.
Dopodiché saliranno in sella i big. Si parte il mercoledì 31 agosto con il cross-country staffetta a squadre (la specialità vinta dai nostri azzurri ai recenti europei) che precede nel pomeriggio la cerimonia ufficiale di inaugurazione dell'evento, in programma alle ore 20.45. Giovedì 1 settembre vanno di scena gli atleti più giovani: le donne junior e gli uomini junior in gara lungo il tracciato del cross-country, la specialità per eccellenza della mountain bike. Quella, per intenderci, della due volte campionessa olimpica Paola Pezzo, la veronese che ha reso famosa questa specialità ad Atlanta (era il 1996) con la prima medaglia d'oro azzurra.
Ma è da venerdì 2 settembre che si entra nel vivo dell'evento: con la prova cross country degli Under 23 (la categoria dei futuri campioni) e il Trial donne 20” e 26” la specialità degli equilibristi della bicicletta. E poi ancora con la prima scenografica gara in notturna (in programma alle ore 18.30) della nuova specialità 4Cross (si legge all'inglese four-cross). Introdotta solo recentemente nel calendario ufficiale del programma iridato ed ispirato agli sport invernali dello snowboard e dello sci alpino, il 4Cross prevede una sorta di eliminazione diretta in discesa di quattro biker che, superando ostacoli, curve, gimkane e dossi si precipitano verso il traguardo. Un'altra prova di velocità, ma questa volta ancora più spettacolare e più lunga è quella del Downhill, la specialità più tecnologica della mountain bike, con bici futuristiche e sofisticate che nulla hanno da invidiare alle «cugine» due ruote a motore. Le prove di Downhill, femminile (alle ore 10.30) e maschile (alle ore 13.30), si svolgeranno sabato 3 settembre con partenza dal rifugio Mottolino a 2.450 metri e arrivo a Livigno (1.815 metri).
Ma la giornata clou della settimana iridata sarà quella di domenica 4 settembre quando entreranno in scena gli atleti élite, donne (alle ore 11) e uomini (alle ore 14) per la gara di cross-country lungo un percorso di 12 km da ripetersi più volte (4 per gli uomini e 3 per le donne) con partenza dalla base degli impianti di risalita al rifugio Mottolino e passaggio all'interno dell'abitato di Livigno.
Ancora Paola Pezzo, attuale detentrice del titolo italiano conquistato a luglio e il promettente Marco Bui (ottavo l'anno scorso ad Atene) sono gli atleti italiani da tener d'occhio e sui quali sono riposte tutte le speranze di un successo azzurro. Per chi vorrà assistere alle gare, l'ingresso è libero ed è possibile accedere ai punti più spettacolari lungo tutto il percorso.