Mondiali di nuoto, a giudizio Balducci e altri 32

Abusi edilizi per la realizzazione di piscine e altre strutture per la rassegna di Roma 2009: la procura di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per Balducci (ai domiciliari per l'inchiesta sugli appalti del G8), Rinaldi (ex commissario per i Mondiali) e Malagò (presidente del comitato organizzatore)

Roma - Per i presunti abusi edilizi che avrebbero scandito la realizzazione degli impianti sportivi, piscine e altre strutture, in occasione dei Mondiali di nuoto del 2009, la procura di Roma ha citato a giudizio 33 persone. Tra queste Angelo Balducci, già presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, ancora detenuto per la vicenda degli appalti G8, Claudio Rinaldi, ex commissario straordinario per i Mondiali di nuoto, Giovanni Malagò, all’epoca presidente del comitato organizzatore dei Mondiali.

I reati Il processo comincerà il 5 aprile 2011. Abusivismo edilizio il reato contestato dai Pm Sergio Colaiocco e Delia Cardia. Tra gli imputati figurano Simone Rossetti, gestore del Salaria sport village, il centro di benessere citato in alcune intercettazioni sul caso G8 riguardanti la posizione di Guido Bertolaso, e l’architetto Angelo Zampolini, già direttore dei lavori del Salaria sport village nonché uno dei principali indagati nella più ampia inchiesta nei cosiddetti Grandi eventi finita al vaglio della procura di Perugia in seguito al coinvolgimento dell’ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro. Copia degli atti dell’inchiesta dei pm romani sono stati trasmessi alla procura regionale della Corte dei conti come dalla stessa richiesta del 9 luglio scorso. Nell’ambito dell’indagine di piazzale Clodio sono finiti sotto sequestro una decina di strutture, circoli e impianti sportivi, oggetto di lavori in occasione della competizione sportiva del 2009.

Il circolo Aniene L’impianto sportivo Aquaniene è stato sequestrato per abusi edilizi. Il provvedimento è stato disposto dal gip Donatella Pavone su richiesta del pm Colaiocco, nell’ambito dell’inchiesta sui Mondiali di nuoto Roma 09. Allo stato sono ancora chiuse, con i sigilli, 4 altre strutture le cui "implementazioni", secondo l’accusa, oltre a essere state realizzate senza un titolo idoneo, vanno a incidere, in assenza dei necessari nulla osta, in zona sottoposta a vincoli paesaggistici. Tra questi: il Salaria Sport Village, il Flaminio Sporting Club, il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo e il Gav Roma Natura. Per quanto riguarda gli altri 11 impianti che, ad ottobre 2009, avevano chiesto la sanatoria al Comune, a oggi, per 6 (Antico Circolo del Tiro a Volo, Agepi - Riserva del Macchione, Real Sport Village, Axa Immobil Sport - Eschilo 1, Villa Flaminia, Cristo Re) il procedimento amministrativo di regolarizzazione è ancora in corso. Pertanto le decisioni prese dall’autorità giudiziaria, rispetto a possibili ulteriori sequestri, non potranno che essere assunte - si spiega - all’esito della chiusura del procedimento da parte del Comune di Roma.