Mondiali di nuoto, sarà boom turistico

Due mesi al via. Accelera la macchina organizzativa dei Mondiali di Nuoto. Ieri il presidente della Federnuoto Paolo Barelli ha incontrato al Foro Italico circa 60 società sportive per illustrare la manifestazione.
La mascotte di Roma09, la simpatica ranocchietta verde con cuffia e occhialini, terrà banco per tutta l’estate. A breve comincerà la campagna di promozione con spot tv e manifesti. Per i Mondiali (17 luglio-2 agosto) sono previsti 200mila spettatori sulle tribune, 120 ore di diretta tv, 3 milioni di incasso al botteghino, 2 miliardi di telespettatori. In vasca i big del nuoto azzurro: Federica Pellegrini, Alessia Filippi, Filippo Magnini. In ballo, tuttavia, non ci sono solo le gare e i campioni. I vantaggi per la capitale saranno pure economici. L’incremento del Pil per effetto dei Mondiali sarà di +1,5 per cento nel Lazio, +2,2 per cento a Roma (studio Istituto Piepoli). Previsto il boom del turismo: +12 per cento per gli alberghi, +4 per cento per la ristorazione, +1 per cento per i negozi, con un surplus di incasso pari a 770 milioni. Grazie alla rassegna iridata arriveranno 200 milioni di investimenti pubblici e privati per l’implementazione e il riammodernamento delle strutture sportive.
Ma il Mondiale non è solo in vasca. Occorre ospitare 2.500 atleti, poi tecnici, massaggiatori, medici. «Il programma prevede la realizzazione di tre impianti pubblici a Roma (Valco San Paolo, Pietralata, e Ostia) su aree individuate dal Comune - spiega Barelli -. La Regione ha contribuito a costruire nuove piscine a Frosinone, Anguillara, Monterotondo, Tivoli, la Provincia a quella di Anzio. Tutte queste strutture, una volta finito il Mondiale, resteranno agli sportivi. Ce n’è bisogno perché le piscine oggi scoppiano. Ricordo che a Roma - puntualizza Barelli - l’unica piscina olimpionica coperta è ancora quella del Foro Italico, costruita nel 1936. Anche i campioni hanno difficoltà». Nel Lazio le società sportive affiliate alla Federazione sono 232. «Abbiamo 20mila atleti - afferma il presidente del Comitato regionale, Giampiero Mauretti - Non sappiamo dove metterli. Le nuove strutture saranno una boccata d’ossigeno per tutti».
Un ruolo lo giocheranno anche i privati. «A tutti i circoli - precisa Barelli - è stata data l’opportunità di potenziare, a spese proprie, le strutture societarie. Tutto è regolamentato dalla delibera comunale numero 85 del 21 maggio 2007 e dalle successive ordinanze del commissario di governo per i Mondiali. La Federazione ha dato una valutazione sportiva sulla tipologia dell’impianto. Il commissario si è mosso secondo i poteri conferitigli in occasione di tutti i grandi eventi».
Roma09 non fa eccezione. Nelle ultime settimane tuttavia la sinistra non ha mancato di alzare le polemiche. Le strutture non saranno pronte in tempo, accusa il capogruppo Pd in Comune, Marroni. «Non siamo in Cina - replica Barelli - dove per le Olimpiadi erano a posto due anni prima. Siamo in Italia... abbiamo altri tempi. Il commissario ci assicura che sarà tutto a posto per l’inaugurazione. Vorrei vedere in cielo meno gufi».
L’ex assessore Roberto Morassut dice invece che il Mondiale sarà un fallimento, che gli impianti privati si sono moltiplicati fuori dal Prg e dai vincoli paesistici. «Non voglio fare polemiche - ribatte Barelli -. Dico solo che quando Roma si è aggiudicata il Mondiale, Veltroni era entusiasta. Abbiamo battuto la concorrenza di grandi città come Dubai, Yokohama, Mosca. Al progetto ha contribuito direttamente Morassut come membro del comitato. E non aggiungo altro. Sarà un grande Mondiale».