Mondiali di scherma Medaglia d'oro per Montano e la Vezzali

A Catania la fuoriclasse azzurra ha battuto in finale di fioretto l'altra italiana Elisa Di Francisca per 14 a 7. Ora è al sesto titolo iridato. Montano trionfa nella sciabola

Valentina Vezzali ha conquistato la medaglia d’oro nel fioretto ai Mondiali di scherma di Catania. La 37enne fuoriclasse azzurra, al sesto titolo iridato individuale, nella finale tutta italiana ha sconfitto Elisa Di Francisca, campionessa uscente, per 14-7.

La Vezzali ha ipotecato il successo con il break iniziale di 6-0. La Di Francisca, che con l’argento odierno si è aggiudicata la Coppa del Mondo, ha provato a ridurre il gap ma non è mai riuscita ad entrare veramente in gara. All’inizio della terza e ultima frazione, la Vezzali è volata sul 10-3 e ha chiuso agevolmente con lo score di 14-7.

Sconfitta la rivale e compaesana Elisa Di Francisca, campionessa in carica, che l’aveva battuta pochi mesi fa nella finale europea di Sheffield. "È stato un anno molto difficile dopo la debacle di Parigi. Ho lavorato moltissimo. Voglio ringraziare la mia famiglia e i miei allenatori - racconta lla Vezzali nell’immediato dopo gara -. E come mi ha insegnato il cartone "Kung Fu Panda", la pace interiore è la cosa più importante".

Impressionante la bacheca di Valentina: sesta medaglia d’oro mondiale individuale, 13esima complessiva. In più i tre ori olimpici consecutivi tra Sidney 2000 e Pechino 2008. Proprio ai Giochi Olimpici in programma a Londra la prossima estate è lecito attendersi la rivincita tra le due fiorettiste più forti del globo. 

Aldo Montano ha invece vinto la medaglia d'oro nella sciabola maschile. In finale, ha battuto il tedesco Limbach per 15-13. Limbach ha preso subito il largo con un break di 3-0 ma non è riuscito ad arginare il prepotente ritorno dell’azzurro: Montano ha piazzato uno strepitoso parziale di 8-1 volando sull’8-4. Il toscano, padrone della situazione sul 14-10, non è riuscito a sfruttare i primi 3 ’match point’: sul 14-13, finalmente, ha piazzato la stoccata che vale il primo titolo iridato della carriera.