Mondiali di sci, oro in SuperG per Innerhofer

L'altoatesino trionfa nella gara iridata sulla terribile Kandahar di Garmisch Partenkirchen: staccati di 60 centesimi Reichtelt e di 72 il croato Kostelic, dominatore della stagione. Bene anche Heel, ottavo, e Fill, nono. "Non siamo dei pirla" avevano detto alla vigilia

Garmisch Partenkirchen - "Non siamo dei pirla". L'avevano detto alla vigilia gli uomini della velocità azzurra. E Christof Innerhofer, l'uomo di maggior talento della truppa, è andato a strappare la medaglia d'oro nel SuperG mondiale. L’azzurro ha vinto la medaglia più importante sulla terribile pista Kandahar. Innerhofer, sceso con il pettorale numero 15, si è imposto con il tempo di 1'38"31 dopo una gara perfetta. Innerhofer ha staccato di 60 centesimi l’austriaco Hannes Reichelt, medaglia d’argento. Il podio è completato dal croato Ivica Kostelic, bronzo, giunto a 72 centesimi.

Grande Italia Nei primi dieci si sono piazzati anche gli altri due azzurri Werner Heel e Peter Fill, rispettivamente ottavo e nono. L’ottima giornata per i colori azzurri è completata dal quindicesimo posto di Matteo Marsaglia. Per l’Italia è la prima medaglia in questa edizione dei Mondiali. Innerhofer, 26enne altoatesino di Gais e portabandiera azzurro a Garmisch, aveva già sfiorato il podio nella prova iridata del SuperG ai Mondiali di Val d’Isere 2009, dove chiuse quarto a soli cinque centesimi dal terzo posto. L’azzurro aveva già centrato una vittoria in Coppa del Mondo nella discesa libera di Bormio nel 2008. L’Italia torna sul gradino più alto del podio in SuperG ai Mondiali a distanza di quattro anni dall’impresa di Patrick Staudacher che conquistò l’oro ad Aare.

Soddisfazione per Christof "Sono più emozionato adesso di quando ero in partenza, è bellissimo. Oggi sono riuscito a far vedere quello che valgo e che posso andare veloce. Sono partito bene e mi sono detto devi mollare a tutta, se va va altrimenti pazienza, questa è una gara che arriva ogni due anni". Innerhofer commenta l'oro ai Mondiali. "Ho provato a spingere subito su ogni curva e ho fatto una manche perfetta, a metà pista hanno sbagliato in tanti, ho deciso di prendere una linea molto alta, era tutto perfetto, dovevo solo attaccare e l’ho fatto. Sono contentissimo e non ci posso ancora credere".