Il mondo del ballo premia la Terabust e Raoul Casadei

Una Casa del Ballo è quanto si auspica l’amministrazione capitolina. «La scorsa settimana - spiega Pino Galeota, presidente della Commissione Cultura del Comune - è stato approvato all’unanimità lo stanziamento di un milione di euro per la realizzazione della struttura, circa il 20% del finanziamento privato per ciò che, in un primo tempo, doveva essere un teatro. Con un cambio d’uso l’edificio è poi stato destinato a ospitare la Casa tematica del ballo e questa, d’intesa con l’università, sarà anche centro di ricerche, cineteca, mediateca». Galeota ha parlato della nascitura Casa (che sarà ampia «almeno 3.000 mq» e sarà realizzata nei prossimi 20 mesi) durante la cerimonia di consegna del premio «Roma per il ballo e per la danza», istituito dal sindaco Walter Veltroni con l’associazione «La Casa del Ballo» e presieduto dall’assessore alle Politiche culturali Silvio Di Francia. In una gremita sala Pietro da Cortona (Musei Capitolini) sono stati premiati Elisabetta Terabust per la danza classica accademica, Aterballetto per la danza e il balletto contemporanei, Gino Landi per la sezione coreografie e regia teatrale (per lui ha ritirato il premio Renato Greco), William Pino e Alessandra Bucciarelli per la sezione ballo e danze standard, Miguel Angel Zotto per la sezione ballo e tango argentino. Per iniziativa del comitato d’onore presieduto da Walter Santinelli, inoltre, premi speciali sono andati a Milly Carlucci (per lei ha ritirato il riconoscimento Roberto Flemack), Sergio Blasi e al periodico «Danza Sì». Il premio alla carriera è stato consegnato da Galeota a Raoul Casadei - che, ricevendo la statuetta raffigurante la lupa capitolina, ha passato ufficialmente il «testimone» dell’orchestra da lui fondata al figlio Mirko - e dall’assessore Di Francia al critico Vittoria Ottolenghi.