Il mondo di Facebook si mobilita per l'Abruzzo

Sui social network rimbalzano notizie, domande e gruppi sulle vittime del terremoto in Abruzzo. Su Facebook il gruppo "Per le vittime del terremoto" ha già raccolto più di 38mila adesioni

Milano - Il terremoto ai tempi di Facebook diventa un fatto personale anche per chi non lo vive da vicino. E la rete si mobilita per aiutare le vittime della tragedia. Su Internet e in particolare sui social network, Facebook e Twitter sin dalle prime ore di stamani sono si sono susseguite richieste di notizie su amici e parenti, non solo tra i più giovani. "Appena sentita la scossa mi sono collegato per saperne di più". "La casa tremava come una foglia. Terribile". Numerosi i commenti, pro e contro, e le domande, sulle dichiarazioni del tecnico Gioacchino Giuliani, che nei giorni scorsi aveva lanciato l’allerta (attraverso un sistema da di rilevazione del gas radon) scatenando la psicosi e venendo per questo denunciato per procurato allarme. Su Facebook è nato fra gli altri il gruppo "Aiutiamo l’Abruzzo", in cui gli iscritti si scambiano informazioni utili come i numeri di telefono per l’emergenza, i riferimenti per donare il sangue o le segnalazioni per organizzare "aiuti concreti" per la popolazione sfollata. Il gruppo "Per le vittime del terremoto in Abruzzo" ha già raccolto più di 38mila adesioni. Da una parte all'altra del social network rimbalzano domande, risposte e messaggi. qualcuno cerca amici e parenti abruzzesi, altri tranquillizzano i conoscenti sul loro stato di salute, moltissimi diffondo le informazioni necessarie per gli aiuti economici e le donazioni di sangue.