Il mondo lieve di Mads Langer

Sì sì è proprio così, tutto il disco di Mads Langer è come il singolo Microscope o, ancora, come quel You’re not alone che l’anno scorso è stato un mini tormentone. Eggià, lui è etereo, addirittura onirico in Last flower, persino bucolico in Drunken butterfly che già nel titolo, Farfalla ubriaca, ha quell’andamento incerto e rilassato delle canzoni che seguono i pensieri più restii a farsi imprigionare in qualche verso: «Lo specchio scopre la mia maschera». In realtà Mad Langer, che è danese e ha 28 anni ma solo per caso, è nudo e puro in questo disco, altro che maschere. E la sua voce, che qualcuno avvicina a quelle di Jeff Buckley o di Chris Martin, è realmente senza filtri, dolcissima, magari non granché estesa ma intensa, accidenti quanto. Avercene (se si vuole prender fiato).