Mondo sesso? Sì ma alla romana

Quattro amiche al bar fanno outing parlando di sesso: Roma capoccia rifà Manhattan. Dal filone inesauribile di Sex and the city, capostipite di un genere che ha fatto scuola in tv esaltando le chiacchiere su sesso & uomini da parte di un gruppo di trentenni newyorkesi liberal, spunta un’altra luccicante pepita. Stavolta, però, niente casalinghe glamour, né ordinarie mujeres perennemente al verde, ma bellezze nostrane a caccia di felicità in un villaggio turistico. Aspettando di sapere se e quando il telefilm originale verrà promosso come blockbuster al cinema, i romani potranno sollazzarsi con Sex in the city 2. Secondo capitolo di una saga teatrale scritta, prodotta e interpretata da Maria Grazia Nazzari e plasmata su un modello da soap con finale aperto a nuovi episodi conditi in salsa mediterranea. Gelosie sfrenate e velenose ripicche, improbabili love story e divertenti equivoci, sentimentalismo spinto e pulsioni carnali. La nuova commedia rosa prodotta da Luca Biglione e diretta da Fabio Crisafi si ispira vagamente alla serie trasmessa dalla Hbo, e debutterà al teatro Parioli il 9 gennaio. Si tratta di un appuntamento praticamente dovuto, chiariscono i produttori, nei confronti dei tantissimi spettatori che la scorsa stagione, a causa del tutto esaurito registrato ai botteghini di Testaccio e Sala Umberto, non sono riusciti ad aggiudicarsi un biglietto per assistere alle performance delle omologhe di Carrie, Samantha, Miranda e Charlotte.
Dopo l’ultima clonazione made in Germany intitolata Sex and more (serie tv berlinese che intreccia le storie di un poker d’amiche divise tra faccende domestiche, affari e scappatelle), e aspettando di conoscere maggiori dettagli sul milanese Amiche mie (progetto televisivo ideato da Rita Rusic per Canale 5), anche Roma si allinea alla tendenza del format statunitense sfruttando le tematiche che hanno fatto la fortuna di Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Cynthia Nixon e Kristin Davis. Solo ne trasporta le vicende da Manhattan alla capitale, raccontando le storie incrociate di quattro single trentenni diverse per indole e aspirazioni. Chiara (Carola Fiorini), romantica e sognatrice; Monica (Paola Ajmone Rondo) la cinica del gruppo; Sara (Lavinia Biagi) single vorace e appariscente; e Carla (Maria Grazia Nazzari) che è un po’ un concentrato delle tre. Giornalista televisiva di professione, Carla conduce un programma satellitare su sesso e sentimenti intitolato guardacaso Sex in the city. Carattere volitivo e cuore spesso alla deriva, la conduttrice porta in trasmissione il suo privato mescolandolo ai racconti agropiccanti delle amiche. Resoconti dettagliati e spesso irriverenti (come quelli sugli strumenti da porno shop usati per risolvere beghe domestiche) zeppi di equivoci, passioni, lacrime, romanticismo e fraintendimenti.
Sfruttando il modello narrativo della soap, Sex in the city 2 alza il sipario su un duplice itinerario che prevede soluzioni sceniche arricchite da videoproiezioni: nel primo atto l’azione si sviluppa a Roma mentre nel secondo l’atmosfera grigia della metropoli trasfigura in una location paradisiaca. Per stemperare lo stress della quotidianità le quattro trentenni decidono infatti di trascorrere qualche giorno in un villaggio a Cuba, dove Stefania (Fanny Cadeo), ex compagna di liceo di Carla e sua eterna rivale in amore, lavora come animatrice turistica. Come talora succede alle single in vacanza, però, i problemi legati alla sfera sentimental-sessuale sono destinati a ingigantirsi. Specie se all’orizzonte della spiaggia caraibica, punteggiata da palme e tucul, a sorpresa spunta il fidanzato di Carla che tutte credevano in Cina per affari. Fanno parte del cast anche Beppe Convertini e Marco Fiorini. Le scene sono di Riccardo Perticone, le musiche di Fabio Lombardi, i costumi di Teresa Acone.
(Teatro Parioli, repliche fino al 4 febbraio).