Sei mesi prima di essere ucciso Osama Bin Laden pensava di fuggire

Il leader di al-Qaida voleva abbandonare il suo nascondiglio di Abbottabad. A riverlarlo una serie di lettere appena pubblicate

"Ci vorranno alcuni mesi per prepara un nuovo luogo dove tu, Hamza e sua moglie possiate raggiungermi". Lo scriveva Osama Bin Laden, a soli sei mesi dalla sua uccisione, in una lettera inviata alla moglie Khairiyah. Un documento appena reso pubblico, insieme a quelli della "biblioteca" del leader di al-Qaida e che fa pensare che pensasse di fuggire, forse perché non si sentiva più sicuro.

Il suo rifugio ad Abbottabad, dove sarebbe poi stato ucciso, probabilmente non gli sembrava più sicuro. "Penso di doverli lasciare", scriveva alla moglie, parlando dei due fratelli originari del Kuwait che nell'ultimo periodo della sua vita avevano rappresentato il suo principale punto di contatto con il mondo.

"Spero che tu capisca la situazione e preghi che Allah faciliti la nostra riunione", scriveva Bin Laden, nella lettera citata dalla stampa. Sua moglie finì per raggiungerlo nel suo rifugio in Pakistan e fu catturata e consegnata alle autorità di Islamabad.

In un'altra lettera alla donna, Bin Laden scriveva ancora dei tentativi di riunirsi con la famiglia. Allora la moglie si nascondeva in Iran ed erano stati i fratelli kuwaitiani che erano con lui a chiedergli di non portare i suoi parenti. "Sono ormai esausti - scriveva il leader di al-Qaida -. Ci hanno persino chiesto di andarcene".

Commenti

mauriziosorrentino

Ven, 22/05/2015 - 11:04

Certamentissimamente!Tutte lettere autografe scritte a mano da Bin e consorte certificate dalle rispettive maestre delle elementari e medie che ne hanno riconosciuto fuori di ogni dubbio la calligrafia e hanno giurato davanti all'imparziale, disinteressato e obbiettivo "Comitato dei Probiviri di Langley"!Chiara risposta farlocca all'inchiesta del giornalista Seymour Hersh che svela ,invece,come tutto sia finzione e che Bin ,già morto da anni,sia stato "tenuto in vita " per esigenze di copione!

Marcobaggio

Ven, 22/05/2015 - 15:32

Eccolo, è arrivato.Il complottista italiano ha emesso la sua sentenza.L'allievo di Giulietto Chiesa senza proferir ombra di dubbio,nega,nega,nega.Anche fosse poi stato "tenuto in vita"per esigenze di copione non vedo lo scandalo.Hanno fatto bene.Me lo vedo George W Bush in crisi di popolarità rinunciare alla notizia per lasciarla al suo successore.