Afghanistan, cade aereo americano. I talebani la sparano: "Colpa nostra"

Undici vittime nell'incidente di un velivolo da trasporto. Poco credibile la rivendicazione degli insorti

Forze di sicurezza e milizie afghane verso Kunduz

Sono undici le vittime dell'incidente avvenuto a un C-130 per il trasporto militare dell'aviazione statunitense, caduto nell'area di Jalalabad, capitale della provincia afghana del Nangarhar. A confermarlo è il Pentagono, che sottolinea come i soldati morti siano soltanto sei e dunque abbiano perso la vita anche cinque passeggeri civili.

Non è al momento chiaro che cosa abbia causato l'incidente, ma pare particolarmente improbabile che abbiano ragione i talebani, che sostengono di averlo abbattuto e hanno rivendicato la responsabilità per quanto avvenuto. Sembra piuttosto, il loro, un modo per riportare l'attenzione sull'Afghanistan, mentre continua la battaglia con le forze armate per il controllo di Kunduz, caduta in mano agli insorti alcuni giorni fa e ora in parte liberata.

"I nostri muhajideen hanno abbattuto un quadrimotore americano - ha annunciato il portavoce del gruppo, Zabihullah Mujahid -. Informazioni credibili dicono che 15 uomini delle forze invasioni e un certo numero di 'pupazzi' sono morti".

Voci rilanciate dalla stampa locale parlano di altre due vittime, uccise nello schianto al suolo dell'aereo. Il Pentagono non ha per ora elementi per confermare la notizia. In passato, ricorda Pajhwok, l'aeroporto è stato attaccato dai talebani. A dicembre 2012 i kamikaze uccisero cinque persone in una battaglia lunga ore.

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