Immigrati irregolari occupano aeroporto di Parigi

Domenica scorsa centinaia di immigrati irregolari hanno occupato lo scalo aeroportuale parigino per chiedere lo stop dei rimpatri e la regolarizzazione

Invasione di immigrati africani “sans papier” all’aeroporto di Parigi “Charles De Gaulle” per protestare contro le espulsioni; la vicenda ha avuto inizio alle 13:30 di domenica scorsa al grido “La Francia non è dei francesi, tutti hanno diritto a stare qui”, quando in circa 500 hanno occupato il terminal 2 dello scalo parigino con la richiesta di parlare col Primo Ministro Edouard Philippe e con i dirigenti di Air France.

L’occupazione è stata organizzata dal collettivo per il sostegno all’immigrazione “La Chapelle Debout” che ha definito i manifestanti “gilet neri”.

Secondo un comunicato ufficiale i dimostranti hanno chiesto ai vertici di Air France l’interruzione di qualsiasi tipo di partecipazione finanziaria, materiale, logistica e politica ai rimpatri forzati e la cessazione di “rappresaglie” nei confronti del personale di bordo dell’Air France che si rifiuta di imbarcare i soggetti da rimpatriare.

Attorno alle 15:30 una delegazione di manifestanti è poi stata ricevuta da alcuni responsabili della direzione di Air France. Gli immigrati hanno inoltre chiesto al governo francese di rivedere le politiche riguardanti i richiedenti asilo, chiedendo una regolarizzazione collettiva degli illegali.

Un manifestante ha poi reso noto che altre manifestazioni contro le deportazioni sarebbero susseguite. Nessuna dichiarazione è invece stata rilasciata dai vertici della compagnia di bandiera francese.

A fine gennaio circa 300 dimostranti si erano riuniti fuori della Prefettura di Parigi per chiedere la regolarizzazione di massa mentre un’altra manifestazione analoga era stata organizzata a fine dicembre 2018 davanti al Teatro della Commedia Francese, sempre a Parigi.

Insomma, dopo i “gilet gialli” ora il governo Macron se la deve vedere anche con i cosiddetti “gilet neri”.

L’episodio di domenica all’aeroporto Charles De Gaulle è un ennesimo segnale di allarme che evidenzia come l’ingresso massivo e incontrollato di immigrati irregolari sia un problema non solo italiano. Trattasi di un fenomeno che va gestito a livello europeo con un efficace coordinamento tra Paesi membri che deve necessariamente puntare su politiche preventive, su adeguati filtri che permettano di stabilire da subito chi ha realmente diritto all'asilo e ovviamente sui rimpatri.

Commenti

cgf

Mar, 21/05/2019 - 13:05

si vuole far passare che la Francia non è dei francesi, l'Italia non è degl'italiani? A parte che nei LORO paesi invece non è proprio così, quale Kattokomunista avrà la sfacciataggine di dire che è vera la loro teoria? Personalmente toglierei a tutti gli anti-italiani la cittadinanza ed i benefici/privilegi maturati e poi vadano dove dicono si sta meglio

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 21/05/2019 - 14:16

“La Francia non è dei francesi, tutti hanno diritto a stare qui”...anvedi vogliono che anche i mangiaranocchie si sottomettano come i pdioti itagliani

restinga84

Mar, 21/05/2019 - 14:25

Hanno ragione.La Francia non e`dei francesi.A Parigi,per esempio, vi sono interi quartieri colmi di gente venuta dalle ex colonie africane.In questi rioni la lingua francese e`scomparsa si parla unicamente quella araba.Non vi e`presenza di forze dell`ordine francesi.L`Italia non e` ancora in codeste condizioni ma,vi sono tutti i presupposti per presto arrivarci grazie all`aiuto dei varii esseri umanitari favorevoli alla immigrazione e con lo speciale contributo del pampero vestito di bianco che porge la mano ai frateliii musulmani ignorando quanto il Corano impone ai propri adepti.

Italianocattolico2

Mar, 21/05/2019 - 19:50

In Italia siamo già oltre questa soglia, i parassiti clandestini non possono essere rimpatriati perchè i vari magistrati si premurano di usare le leggi a loro piacimento e sempre per difendere questi delinquenti. Cominciamo a cacciarli fuori a pedate, gli uni e gli altri. Poi si vedrà!