Aggressioni dai migranti: ad Amberga arrivano le ronde dell'estrema destra

Dopo la rissa scatenata sabato scorso da quattro richiedenti asilo, in cui sono rimaste ferite dodici persone, nella cittadina bavarese di Amberga sono arrivate le ronde dell'estrema destra

Amberga, cittadina tedesca della Baviera, rischia di trasformarsi in una nuova Chemnitz. Ad infiammare il dibattito politico, e non solo, è un nuovo episodio di cronaca che ha come protagonisti quattro richiedenti asilo di origine afghana e iraniana, che sabato scorso, in preda ai fumi dell’alcol, avrebbero aggredito una dozzina di persone in strada.

Un episodio che ha scatenato un putiferio nell'opinione pubblica, assieme ad una ridda di polemiche nei confronti delle autorità federali, accusate di “lassismo”, nonostante la stretta anti-migranti proposta nelle scorse settimane dal ministro dell’Interno, Horst Seehofer. E così, dopo l’ultima violenza, c’è chi ha optato per il fai-da-te. Il partito di estrema destra Npd ha deciso, infatti, di creare delle pattuglie di autodifesa. Dei veri e propri “vigilantes”, che si sono mobilitato per controllare le strade della città, con tanto di gilet rossi e distintivo con il logo del movimento.

Le ronde si sono spinte fino ad un centro di accoglienza della città, con l'obiettivo di “creare zone sicure”. Questo il motto impresso sulle divise indossate dagli stessi attivisti, che sui social network hanno pubblicato le foto dei pattugliamenti. Foto che hanno “scioccato” il sindaco di Amberga, Michael Cerny, esponente della Csu, l’ala bavarese del partito della cancelliera tedesca, Angela Merkel. “Posso capire l'insicurezza di parte della popolazione, ma l'odio e le minacce di violenza ai quattro angoli del Paese sono veramente troppo”, ha commentato il primo cittadino, che all’indomani dell’aggressione ad opera dei quattro cittadini stranieri non aveva lesinato critiche nei confronti del governo tedesco, accusando la Merkel e Seehofer di aver accolto nel Paese “gente che odia la Germania”.

I quattro richiedenti asilo, tutti di età compresa tra i 17 e i 19 anni, sono stati arrestati dalla polizia. Nella rissa, che secondo le prime ricostruzioni sarebbe stata scatenata per futili motivi, sono rimaste ferite dodici persone. Il più grave è un ragazzo di 17 anni che è stato soccorso dai sanitari per una lesione alla testa. Un episodio, quello di Amberga, che nonostante le condanne arrivate da Berlino, ha infiammato nuovamente il dibattito sulla gestione dei flussi migratori in Germania. Tre dei quattro sospettati, infatti, si trovavano nel Paese nonostante fosse stata rifiutata loro la richiesta di protezione internazionale.

Il ministro dell’Interno Seehofer ha promesso che, se giudicati colpevoli, i quattro sospettati dovranno scontare la loro condanna “nei Paesi d’origine”. Parole che però non sembrano essere servite a placare gli animi.