Allarme Olimpiadi: Isis recluta jihadisti brasiliani con una app

Un gruppo legato all'Isis cerca di radicalizzare cittadini brasiliani tramite un canale di comunicazione su Telegram: l'allarme dei servizi getta nuove ombre sulle Olimpiadi

Non bastavano l'allarme per il virus Zika, la corruzione, la crisi economica, la disoccupazione alle stelle e il processo di impeachment ai danni di Dilma Rousseff, a rovinare, in parte, la festa per le Olimpiadi di Rio. A meno di due mesi dal via delle competizioni olimpiche, infatti, a far preoccupare gli 007 di tutto il mondo ci si mette anche lo spettro del terrorismo.

L’incubo Isis non risparmierà, infatti, nemmeno i Giochi. L'Agenzia brasiliana di intelligence (Abin) ha scoperto un gruppo di persone riconducibili ad ambienti jihadisti che attraverso un’applicazione per cellulare sarebbero impegnati da tempo nel reclutamento di cittadini brasiliani.

L’Abin ha, infatti, intercettato una serie di messaggi in portoghese che il gruppo legato all’Isis si scambia tramite un canale di comunicazione sulla app di messaggistica Telegram. Nashir Portoghese, questo il nome del canale, usato dai jihadisti anche in altre versioni linguistiche per altri Paesi, è lo strumento con cui i jihadisti starebbero cercando di “radicalizzare alcuni cittadini brasiliani” per avvicinarli alla causa jihadista e spingerli a compiere attentati durante i Giochi. La scoperta, ha sottolineato l’Abin in una nota, “rende più complessa la lotta al terrorismo”, e preoccupa non poco gli addetti alla sicurezza.

Proprio ieri, infatti, nella città che ospiterà le Olimpiadi, si è svolta una riunione sulla sicurezza dei giochi olimpici, in cui è stato deciso il dispiegamento delle forze armate brasiliane su tutte le tangenziali della città di Rio per tutta la durata delle competizioni sportive.